«Credo che la “Besenzanica” o più conosciuta ferrovia della Roma Nord abbia avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dei nostri territori. Attualmente svolge un ruolo importantissimo nel trasporto dei pendolari e degli studenti nelle tratte Civita Castellana – Roma , Civita Castellana – Viterbo e viceversa. Due tratte della stessa ferrovia che presentano problemi, traffico di passeggeri e funzionalità diverse tra loro ma accomunate da un’unica speranza: la volontà di mantenere il servizio ed il funzionamento dello stesso.

Certamente – osserva Fabio Menicacci, Sindaco di Soriano nel Cimino – fare un viaggio da Roma Piazzale Flaminio a Viterbo, con gli attuali tempi di percorrenza è quasi un’Odissea ma l’importanza della tratta ferroviaria non può essere messa in dubbio.

Da settembre a Giugno svolge e speriamo svolgerà un servizio insostituibile che potrebbe veramente sostituire il servizio su gomma nei comuni che attraversa risparmiando notevolmente sui costi del servizio.

Il periodo estivo, da anni se ne parla, potrebbe essere utilizzato come servizio turistico.

I problemi di questi giorni hanno, se ce ne fosse bisogno, accentuato la cattiva gestione dell’ATac, peraltro se non ricordo male ammessa a concordato preventivo. La stessa ATAC che non ha dato per nulla peso ad una petizione popolare che voleva lasciare funzionanti le fermate della Selva del Grosso e Santa Lucia, nel territorio di Soriano nel Cimino, nonostante servivano giornalmente circa 70 passeggere lavoratori e studenti , infischiandosene della richiesta firmata da circa mille persone e tre sindaci.

Ho partecipato alla riunione che si e tenuta in Regione mercoledi u.s., ( qualcuno mi ha detto che non ero invitato) e parteciperò a quella che si terrà martedi p.v. ( a questa invitato) per discutere sul futuro e sui lavori che dovrebbero essere fatti su tutta la linea. Da quello che ho appreso i ritardi di questi giorni sono dovuti al decreto del 1.7.2019 di ANSF che regola la sicurezza del trasporto pubblico.

Però ho anche capito che non può continuare questa gestione ATAC della ferrovia .

L’altra certezza che credo di avere è il grande sforzo economico (circa 400milioni di €) che la Regione Lazio ha preventivato per l’ammodernamento della tratta ferroviaria e che fa ben sperare sulla non soppressione del servizio. Specialmente del tratto Civita Castellana – Viterbo.

Può essere imboccata la strada giusta se si lavora tutti insieme compresi i sindaci dei comuni interessati».

 

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