Nel 2018 l’export dei poli tecnologici del Lazio – si legge nella ricerca realizzata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo – ha registrato una lieve frenata, chiudendo con un calo delle esportazioni pari a -2,4% rispetto al +16,8% registrato nel 2017.

Nonostante la flessione percentuale, le esportazioni dei poli hi-tech laziali si sono comunque attestate ai massimi valori storici pari a 10,6 miliardi di euro, pari al 31% delle esportazioni dei poli tecnologici nazionali.

Dal Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge comunque che i poli hi-tech laziali si confermano tra le principali aree
ad elevato contenuto tecnologico del Paese.

Dati in crescita anche per i distretti tradizionali. Il distretto della ceramica di Civita Castellana registra un incremento del +2,6% con gli Stati Uniti primo mercato di sbocco ma ottimi rapporti commerciali anche nei confronti di Germania, Austria, Paesi Bassi, Francia e
Spagna. Si tratta del sesto anno consecutivo con segno positivo ed il miglior risultato dal 2008.

La ceramica “Made in Tuscia” è sempre più apprezzata nei contesti internazionali come
dimostrano anche i numerosi premi riconosciuti ad alcune aziende del distretto.