Venerdì prossimo, ventinove marzo, alle ore diciannove, si terrà il Consiglio comunale e, fin qui nulla da ridire, anche se, l’ora, abbastanza insolita e strana, fa sorgere tante riflessioni non del tutto positive.

La legge dello Stato vuole che entro il trenta marzo, da parte delle Amministrazioni pubbliche si debba presentare il bilancio preventivo e chiudere quello consuntivo dell’anno precedente; ebbene, da quanto ci risulta sembra che l’attuale Amministrazione di Montefiascone, guidata dal sindaco Massimo Paolini, ancora non sia riuscita ad elaborare il bilancio. Non figura infatti in alcun punto dell’ordine del giorno del Consiglio del prossimo ventinove marzo. Così si comprende l’ora insolita stabilita.

In secondo luogo, risulta, mentre scriviamo, che, nonostante l’ufficiale richiesta della Lega e Movimento 5 Stelle, la vice Presidente del Consiglio, Debora Pompei, che ha indetto il medesimo, non abbia inserito nello stesso ordine del giorno, neanche la parte delle Interrogazioni ed Interpellanze e questa è altra grossa lacuna che, da una parte va contro il, regolamento comunale, dall’altra potrebbe far giustificare l’ora insolita del Consiglio, facendone comprendere la poca consistenza dei punti inseriti, per cui, è facilmente prevedibile che la seduta stessa, verrà liquidata in pochissimo tempo.

Tutto ciò in una visione superficiale della situazione, ma, se la stessa si va ad analizzare in termini di prassi legislativa, c’è veramente, come si suol dire, da mettere le mani nei capelli.

Che l’attuale Amministrazione non brilli per impostazione e strategia politica, sembra ormai a tutti cosa nota, ma che non sia in grado neanche di rispettare le leggi ordinarie dello Stato, poichè non in grado di elaborare il bilancio nei termini ordinari previsti dalla legge, è veramente grave ed assurdo. Ciò che non è stato fatto in tre mesi come si può fare nei quindici giorni di proroga?

Il ricorrere all’autorità Prefettizia, come ha fatto l’Amministrazione del sindaco Paolini, chiedendo l’applicazione della prevista proroga per la stesura del bilancio, entrando nell’esercizio provvisorio, è da considerarsi quasi la dimostrazione di un fallimento dell’Amministrazione stessa.

Tutto questo alla luce di riflessioni prettamente superficiali, poiché, se ci s’inoltra a capire la realtà oggettiva e le motivazioni che si nascondono dietro questa negativa carenza, si deve dedurre che Montefiascone viene amministrato, come si suol dire, alla tira a campà.

A suffragio di tale ipotesi non va dimenticato che ancora non sono usciti i bilanci ufficiali, reali e dettagliatamente completi sia della passata Fiera del Vino, sia della tanto decantata manifestazione estiva dell’Air Show – Frecce Tricolori; senza nominare l’altro negativo avvenimento che sta provocando un forte danno economico alla città, quantificato, stando alle stime della Regione, intorno ai cinquantamila euro annui, vale a dire il mancato contratto che il Comune doveva stipulare con Enel per il corretto sfruttamento dell’impianto fotovoltaico, realizzato dalla Regione, circa tre anni or sono, sul tetto del palazzetto dello Sport alle Fontanelle.

Pietro Brigliozzi

Commenta con il tuo account Facebook