L’organizzazione produttori tra i partecipanti al progetto di Italia Ortofrutta in collaborazione con Unitus

C.P.N. – Cooperativa Produttori Nocciole è tra le organizzazioni di produttori (OP) partecipanti al progetto di ricerca dell’Unione Nazionale Italia Ortofrutta per la definizione di un modello di gestione del noccioleto maggiormente ecocompatibile con il territorio e con l’ambiente. Si tratta, in particolare, di attività relative alla difesa delle colture dai principali insetti fitofagi e dalle patologie fungine e batteriche.

Il progetto, con capofila Italia Ortofrutta e affidato al dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia di Viterbo, vede la partecipazione di sei organizzazioni di produttori protagoniste nella corilicoltura laziale e campana (oltre a C.P.N., Co.Pro.N.T, Ecolazio, Euronocciola, Agrinola e Tonda di Giffoni) e l’obiettivo è affinare tecniche di difesa e di contrasto ai principali insetti e funghi, in un quadro di rispetto ambientale e sostenibilità ecologica della coltivazione delle nocciole.

Noi produttori di nocciole – afferma Piero Brama, presidente di C.P.N. – vogliamo promuovere un approccio ecologico alla corilicoltura, su basi scientifiche e con azioni concrete, prevedendo la giusta remunerazione per gli imprenditori agricoli. Per questo stiamo collaborando con progetti e aziende di prestigio per l’impiego di tecnologie all’avanguardia e abbiamo in essere una convenzione con l’Università della Tuscia per un’analisi dei terreni, al fine di calibrare la concimazione e non impiegare nulla più del necessario. Soltanto investendo nella ricerca – aggiunge – è possibile continuare a garantire una produzione di qualità che rispetti l’ambiente, fornendo inoltre al consumatore, oltre un prodotto sano, una corretta informazione delle tecniche di coltivazione nel nostro territorio“.

Il progetto di Italia Ortofrutta condurrà alla stesura di un documento finale di indirizzo, adottabile su base volontaria, con la proposta di modifica del disciplinare di difesa integrata utile ai Servizi fitosanitari regionali per l’aggiornamento dei disciplinari di difesa integrata volontaria.