VITERBO – “Scovare e punire i prestanome, che consentono e coprono l’esercizio abusivo della professione odontotecnica. Rafforzare le sanzioni contro gli abusivi. Far ripartire l’iter per il riconoscimento del profilo professionale dell’odontotecnico”. Lo ha chiesto CNA SNO nell’audizione che si è tenuta presso la Commissione Giustizia della Camera.

 

“Siamo contrari – ha spiegato il vicepresidente nazionale della categoria, Luigi Cleri – alla soppressione, votata dal Senato, delle sanzioni espressamente mirate a punire il professionista/prestanome che copre chi svolge abusivamente la professione di odontotecnico. Vanno altresì elevate le sanzioni nei confronti degli abusivi, da un minimo di 10mila a un massimo di 25mila euro. Ed è infine necessario accelerare l’iter di approvazione del profilo professionale dell’odontotecnico in sede di Conferenza Stato-Regioni, secondo lo schema messo a punto dal ministero della Salute e già accolto dal Consiglio Superiore della Sanità, per valorizzare finalmente, come accade nei migliori Paesi europei, questa professione rispettata da tutti e diventata uno dei pilastri della sanità”.

 

L’approvazione del nuovo profilo è stata di recente sollecitata anche dal consiglio regionale del Lazio, che ha votato all’unanimità l’ordine del giorno discusso in sede di Commissione Artigianato e Attività Produttive del proprio con CNA SNO.

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