VITERBO – Si intitola “Organismi geneticamente modificati, opportunità e sfide” il convegno organizzato dall’Accademia Nazionale dei Lincei e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e che si terrà il 5 febbraio a Roma presso l’aula Marconi del Cnr.

 

Si tratta di un convegno che affronta il tema degli organismi geneticamente modificati e che non ha l’obiettivo di contrapporre le posizioni di chi è a favore e di chi è contro, ma che mira a spiegare di che si tratta da un punto vista strettamente scientifico. Tra i relatori, tutti provenienti da prestigiose istituzioni e Accademie scientifiche, ci sono anche due docenti dell’Ateneo della Tuscia: il professor Luca Santi e il professor Alessandro Sorrentino.

 

Un argomento di cui si discute da tempo, quello degli Ogm, e quindi di grande attualità. Le piante geneticamente modificate sono state introdotte in coltivazione da quasi 20 anni; eppure sono ancora oggetto di controversie tra quanti sostengono che, grazie a esse, è aumentata la produzione di derrate agrarie, e chi denuncia la loro pericolosità ambientale, sociale ed economica. I sostenitori delle due tesi promuovono le loro idee affidandosi più a sottili argomentazioni che a dati scientifici, che, anzi, spesso vengono utilizzati a sostegno di conclusioni opposte. Ecco dunque l’importanza di questo convegno che illustra alcuni aspetti rilevanti del tema, per esempio la crescita delle popolazioni, i cambiamenti delle abitudini alimentari, le tecnologie adottabili per sviluppare le piante OGM, i processi di certificazione ambientale e alimentare e le normative necessarie per la loro immissione nell’ambiente, le ripercussioni economiche e sociali legate alla loro adozione, per concludere con la considerazione degli OGM come esempio delle interazioni tra scienza e società e tra scienza e scelte politiche.

 

I docenti dell’Unitus ospiti del convegno – Santi e Sorrentino – parleranno rispettivamente delle tecnologie che si utilizzano per produrre le piante geneticamente modificate e delle implicazioni economiche degli OGM di interesse agricolo e problemi connessi alla loro regolamentazione. Coordinatore del congresso, il professor Enrico Porceddu attualmente membro dell’ Accademia dei Lincei e già storico docente di Genetica Agraria presso l’Università della Tuscia.

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