VITERBO – Un premio per valorizzare l’Extra vergine d’oliva (Evo) della Tuscia che assegna il giusto riconoscimento a chi, con passione e competenza, dà vita ad un prodotto ormai conosciuto a livello internazionale.

E’ questo il concorso “Evolove”, giunto alla nona edizione: ideato e coordinato dalla professoressa Diana De Santis con la collaborazione della dottoressa Maria Teresa Frangipane, è promosso dal dipartimento Dibaf dell’Università della Tuscia. Le premiazioni si sono svolte ieri all’auditorium di Santa Maria in Gradi, all’interno del “Testimonial day” organizzato dall’ateneo, durante la tavola rotonda “Agroalimentare”, guidata dalla stessa De Santis, e alla quale hanno partecipato rappresentanti delle aziende Ferrero, Falesco, Campus Etoile Academy Boscolo e l’esperto in legislazione e certificazione di prodotti alimentari Donato Ferrucci.

La particolarità di “Evolove” è la doppia premiazione derivante dal confronto fra una giuria di tecnici esperti e iscritti all’albo dei degustatori e una giuria composta da consumatori (quest’anno 160). Gli oli che hanno partecipato al concorso, dopo una prima selezione del panel di esperti (cinque per ogni categoria), sono entrati nella carta “Evolove”, che riporta tutti i finalisti: tale carta ha l’ambizione di valorizzare il patrimonio oleicolo della Tuscia, orientando il consumatore nella scelta, con uno strumento di facile lettura, utile come veicolo di conoscenza ed identificazione degli oli di eccellenza del territorio.

Queste le aziende premiate dal panel degli esperti. Categoria fruttato leggero: primo posto per “Cerrosughero” (monocultivar frantoio) di Laura De Parri (Canino), seconda posizione per “Solum” (leccino, canino, frantoio, moraiolo) di Antonio Gioacchini (Tuscania); categoria fruttato medio: primo posto per “Olio felice” (bio Dop Tuscia) dell’azienda Olivaia di Fabrizia Cusani (bio) di Nepi, seconda posizione per “Olio Battaglini” (bio) di frantoio Battaglini (Bolsena); categoria fruttato intenso: “Cerrosughero” (Dop Canino), seconda posizione per “Olio extravergine dei Papi” dell’azienda Rasena Olearia (Viterbo). Di seguito invece le aziende premiate dai consumatori. Categoria fruttato leggero: primo posto sempre per “Cerrosughero” (monocultivar frantoio) di Laura De Parri e seconda posizione per “Olio di Bolsena” (Dop Tuscia) di frantoio Battaglini; categoria fruttato medio: primo posto per “Tuscus” Dop Tuscia, frantoio Tuscus (Dop Tuscia) di Gianpaolo Sodano (Vetralla), secondo posto per “Olio felice” (bio Dop Tuscia); categoria fruttato intenso: primo posto per “Olio extravergine dei Papi” dell’azienda Rasena Olearia (Viterbo), seconda posizione “Cerrosughero” (Dop Canino), con una inversione del podio rispetto al giudizio dato dal panel di esperti (guidato dalla stessa Frangipane, capo panel della Camera di Commercio di Viterbo)

“Nelle grandi linee – dice Diana De Santis – la giuria di consumatori ha espresso le stesse valutazioni fatte dal panel degli esperti, a dimostrazione di un gusto sempre più raffinato e di un consumo consapevole. Lo stesso nome palindromo Evolove riflette la natura dell’evento che confronta le valutazioni dei giudici sensoriali e le preferenze dei comuni consumatori. Il premio a noi, che facciamo ricerca, consente poi un monitoraggio costante degli oli prodotti, fornendoci una preziosa banca dati”.

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