Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Lo sguardo della Camera di Commercio e della Fondazione Carivit si volge verso i giovani, focalizzandosi sul rapporto, malauguratamente sempre più complicato, tra gli stessi e il mondo del lavoro. Il tutto attraverso la realizzazione del progetto OrientaMenti (che sarà sviluppato nel corso dell’anno scolastico 2015/2016), mirante a favorire l’inserimento degli stessi nella complicata realtà lavorativa attuale.

 

A fornire i dettagli dell’operazione, il presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti, il presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Domenico Merlani, e il responsabile del Cefas, Stefano Gasbarra.

 

“Con questo progetto – esordisce Brutti – diamo inizio a una collaborazione tra due realtà, Fondazione Carivit e Camera di Commercio, che auspico possa essere foriera di ulteriori momenti di crescita, attraverso sinergie finalizzate al miglioramento del territorio. Ovviamente, per perseguire al meglio tale obiettivo, non si può non partire dai giovani e dal rapporto formazione-lavoro; un tema, questo, decisamente importante, che intendiamo affrontare proponendo un punto di raccordo tra offerta formativa ed esperienza lavorativa”.

 

“Per la Camera di Commercio – aggiunge Merlani – il poter collaborare con la Fondazione Carivit è un motivo di orgoglio. Il tema dei giovani e del loro inserimento nel mondo del lavoro è, d’altronde, un argomento delicato che interessa entrambe le realtà, soprattutto in questa fase di crisi. Per questo motivo abbiamo inteso creare un progetto che, a mio avviso, sarà capace di instillare nei nostri ragazzi una maggiore autostima, accrescendo in loro, nel contempo, le competenze necessarie per un giusto approccio all’attività lavorativa”.

 

Un progetto più che mai concreto, dunque, i cui particolari sono stati snocciolati minuziosamente dal responsabile del Cefas, Stefano Gasbarra.

 

“Sono ormai due anni – spiega Gasbarra – che il Cefas sta portando avanti, e con ottimi risutati, il progetto in questione. Un dato, questo, che dà prova di come il sistema camerale punti ormai da diverso tempo alla crescita dei nostri giovani. Il tutto con un seguito tutt’altro che irrilevante; si pensi solo che, nel passato anno scolastico, abbiamo formato ben 1900 ragazzi. Entrando invece nello specifico del progetto in cantiere (riservato agli studenti delle classi terze, quarte e quinte degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado della provincia, ndr), esso avrà modo di svilupparsi in tre momenti di formazione ben definiti: il primo si incentra sullo sviluppo delle competenze trasversali, attraverso cui lo studente avrà modo di comprendere, attraverso la metodologia del coaching, quale potrebbe essere la strada migliore da seguire nel mondo del lavoro. La seconda parte, invece, verterà su dei percorsi seminariali, effettuati sia negli istituti scolastici sia nella sede del Cefas. Per l’occasione verranno creati più gruppi di studenti al fine di favorire la partecipazione degli stessi ai vari seminari in programma. Nella terza fase, infine, ogni scuola, previa individuazione degli studenti maggiormente interessati, proporrà una rosa di nomi da far partecipare al Job Day, ossia, una giornata che lo studente potrà trascorre in affiancamento direttamente in un’azienda. Al fine di organizzare al meglio il tutto, nei prossimi giorni fisseremo un incontro con i dirigenti scolastici, in modo da poter calendarizzare nei dettagli le fasi del percorso. Lo scorso anno – conclude Gasbarra – gli istituti della provincia che hanno aderito al progetto sono stati nel complesso sette. L’auspicio, ovviamente, è che tale numero possa gradualmente crescere”.

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