VITERBO – Coldiretti Viterbo ricorda che la Tuscia è ricca di agriturismi che aderiscono all’associazione agrituristica nazionale Terranostra. Sono proprio gli agriturismi le mete che, gli Italiani, hanno scelto come luoghi preferiti dove trascorrere il giorno di Pasqua, considerati più idonei per conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all’aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti.

 

E’ quanto stima la Coldiretti, sulla base delle previsioni dell’associazione agrituristica Terranostra, nel sottolineare che la scelta di vacanze brevi o di semplici gite fuori porta favorisce la campagna, per mangiare, per fare un scampagnata o per fermarsi più giorni all’insegna del relax. Con la crisi torna per la maggioranza degli italiani il viaggio a breve raggio anche da realizzare in giornata mentre scendono le presenze degli italiani in Hotel e Pensioni, secondo Federalberghi, ed i ristoranti fanno segnare un calo dell’11 per cento rispetto allo scorso anno, secondo la Fipe. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è la qualità più apprezzata dagli ospiti specialmente nel periodi delle feste ma sta crescendo la domanda di servizi aggiuntivi. Nelle aziende agricole sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking ma non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura.

 

La tendenza è verso la prenotazione last minute, ma per scegliere l’agriturismo giusto il consiglio è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it. E’ disponibile anche la nuova App di Terranostra, scaricabile gratuitamente, che fornisce tutte le informazioni sull’agriturismo prescelto. Senza dimenticare il passaparola tra parenti e amici che, per le vacanze in campagna, è sempre molto affidabile. Gli agriturismi poi sono il posto privilegiato dove acquistare e consumare cibi sani. Se tra i più scelti nei prossimi giorni, in vista del tipico menù Pasquale, c’è la carne di capretto e di agnello, e non vi saranno dubbi che va certamente acquistata carne di “origine Italia”, avendo così la certezza assoluta che tutte le fasi, dalla nascita all’allevamento, fino alla macellazione si sono svolte sul territorio nazionale. “L’obbligo di etichettatura è una tappa importante del grande impegno di Coldiretti per la trasparenza, impegno perseguito già dai tempi della “mucca pazza” che impose l’obbligo di indicare anche il luogo di nascita, oltre a quello di allevamento e macellazione” afferma il direttore di Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti (foto).

 

“Il nostro impegno è quello di dare valore alla produzione del territorio, di altissima qualità, e al tempo stesso di permettere ai consumatori una scelta consapevole, per questo invitiamo i consumatori ad acquistare nei punti vendita di Campagna Amica e in ogni caso di scegliere prestando la dovuta attenzione all’etichetta” ha aggiunto il Presidente Mauro Pacifici.

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