VALLERANO – La triste vicenda dei castagni infestati dal cinipide, che da 5 anni non danno più prodotto, prosegue nella più totale indifferenza da parte delle istituzioni. Le agevolazioni economiche che provengono dalla Comunità europea, sotto il nome di PAC, non riguardano i castagneti, in quanto non classificati “castagneti da frutto”.

 

A questa incredibile conclusione, che non riconosce agevolazione alcuna per i castanicoltori, si è arrivati da tempo, nel silenzio più assoluto anche da parte delle associazioni di categoria. “Ora il grido di allarme si fa più sostenuto- afferma il presidente della Valleciminina Roberto Colla- in quanto inizia un nuovo periodo per la sopradetta PAC ed allora la nostra associazione ha scritto al Ministro dell’Agricoltura ed alla AGEA per invitarli a riesaminare questa non inclusione, alla luce di molti elementi. In primis la stessa AGEA nei fascicoli aziendali, scheda di valutazione, scrive”coltivazioni arboree specializzate- 542 castagno”, riconoscendo quindi il castagneto come “da Frutto”, o più ancora “Coltura Specializzata”.

 

A supporto, inoltre, di tale inconfutabile tesi una serie di fatti, quali il compenso, da anni, per la conduzione in biologico dei castagneti, da frutto chiaramente. Da aggiungere che per le lavorazioni meccaniche sui castagneti da frutto viene praticato, anch’esso da tempo, un prezzo agevolato sul carburante, oltre al riconoscimento della DOP e, allo scopo, la stessa regione Lazio, già nel 2002, sollecitava al Ministero dell’Agricoltura l’acquisizione di tale riconoscimento ”in considerazione della specificità del prodotto”. Il recente Tavolo del Castagno ha infine definito cosa dovesse intendersi per Castagneto da frutto, proprio in vista della nuova PAC, ed i nostri castagneti rientrano in questa classificazione.

 

“La Vallecimina – termina Colla – anche in adempimento dei suoi principi statutari, non può più accettare questa indifferenza che penalizza fortemente chi già patisce da anni ormai la carenza di produzione. Le istituzioni e le associazioni di categoria si facciano vivi”.

 

Roberto Colla (foto)
Presidente Associazione Castanicoltori Vallecimina di Vallerano

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