VITERBO – Torna l’appuntamento con “Piacere Etrusco”, manifestazione tesa a esaltare le arti e i sapori della Tuscia giunta ormai alla sua 4^ edizione.

L’evento, in programma dal 19 aprile al 1° maggio, si dislocherà quest’anno tra Roma e Viterbo, con l’obiettivo di far sposare la valorizzazione delle eccellenze del territorio con l’aspetto turistico.

Alla presenza dell’assessore alle attività produttive del Comune di Viterbo, Sonia Perà, e del segretario generale dell’ente camerale Francesco Monzillo, il presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Domenico Merlani, ha così commentato l’imminente avvio di questa 4^ edizione.

“Grazie al prezioso sostegno di Unioncamere – afferma Merlani – abbiamo avuto l’onore di poter ripresentare questa manifestazione. Una manifestazione che quest’anno cambierà pelle. Dopo esserci fatti conoscere a Roma, abbiamo infatti pensato a una doppia presentazione, una Viterbo e una a Roma (il 19 aprile presso il Tempio di Adriano, ndr), a cui seguiranno due incontri in due rinomati locali di ristorazione della Capitale. Dopodiché torneremo a Viterbo, affiancando ai prodotti enogastronomici e artigianali anche degli eventi culturali. Piacere Etrusco sarà inoltre presente durante San Pellegrino in Fiore, con piazza del Plebiscito che fungerà da autentica vetrina per le 38 imprese del territorio che parteciperanno all’evento”.

“Lasciare aperta una vetrina su Roma è fondamentale – aggiunge l’assessore Sonia Perà – ma la scelta di ampliare il raggio d’azione all’interno della città, con degli spazi allestiti presso la pensilina del Sacrario, la Rocca Albornoz e piazza del Plebiscito, ritengo che sia una scelta vincente per le imprese, soprattutto a livello di visibilità”.

Grande spazio all’enogastronomia dunque, ma non solo. Come affermato in apertura, infatti, i tesori artistici di Viterbo, soprattutto quelli di epoca etrusca, avranno un ruolo di primo piano.

“In passato – afferma Biancaneve Codacci Pisanelli, Direttore del Museo Archeologico Nazionale Rocca Albornoz – il Ministero dei Beni Culturali si concentrava essenzialmente sulla conservazione delle opere. In questi ultimi tempi, tuttavia, l’attenzione è stata spostata anche verso la loro valorizzazione. Una filosofia, questa, sposata pienamente dal Museo Etrusco della nostra città che, per l’occasione, farà riscoprire ai viterbesi e non uno dei tanti tesori conservati in questa struttura: trattasi della statua di Vejovis che il 27 aprile tornerà ad essere esposta”.

Grande attenzione, come sottolineato dalla rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale, Maria Clara Aloisi, verrà rivolta anche ai più giovani. Gli studenti delle scuole primarie di Carmine, Fantappiè e Canevari avranno infatti l’opportunità di conoscere i prodotti caratterizzanti il nostro territorio.

Oltre a ciò, gli studenti avranno la possibilità di compiere un vero e proprio iter di educazione alimentare grazie all’opera dell’associazione Slow Food della presidente Claudia Storcè, che dal 26 al 28 aprile si dividerà tra incontri con giovani studenti e dibattiti alla presenza di esperti enogastronomici.

Massimiliano Chindemi

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