L’arruolamento nelle Forze Armate rappresenta per molti la possibilità di ottenere un impiego stabile e ben retribuito; ragion per cui, i concorsi pubblici finalizzati alla selezione dei nuovi allievi sono sempre molto attesi. In tal senso, non fanno eccezione i bandi che riguardano la Polizia di Stato; nel corso del 2021 ce ne sono stati diversi e, di conseguenza, per il resto dell’anno non ne sono previsti altri. Il più recente, scaduto il 16 agosto, metteva a bando 1227 posti per allievi (incluse le riserve) mentre per quello bandito tra gennaio e febbraio, la banca dati della prova preselettiva è stata pubblicata il 15 ottobre scorso. Da ciò, è facile intuire come per i prossimi concorsi in Polizia bisognerà attendere il 2022.

I concorsi previsti per il prossimo anno

In attesa di riscontri ufficiali, non si hanno ancora riferimenti precisi circa i prossimi concorsi per l’arruolamento nella Polizia di Stato. Bisognerà anzitutto attendere l’espletamento di tutte le procedure di selezione previsti dai concorsi attivati quest’anno, che possono richiedere anche molti mesi. Verosimilmente, la prima data utile per la pubblicazione di un nuovo bando da parte del corpo è ottobre o novembre 2022, al netto di esigenze organizzative e di organico che potrebbero determinare uno slittamento (in un senso o nell’altro). Come da prassi, il testo del bando verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul portale istituzionale dell’ente ma per tenersi aggiornati in maniera più immediata, è possibile consultare un sito specializzato come concorsipubblici.com e, in particolare, la sezione dedicata al concorso Polizia.

Successivamente, potrebbe esserci anche il concorso per commissario di Polizia ma non è possibile indicare ancora alcuna data, anche solo indicativa.

I requisiti per partecipare ai concorsi

Come per qualsiasi altro concorso per l’arruolamento nelle forze armate, i candidati devono possedere una serie di requisiti, alcuni di carattere generale altri specifici per questo tipo di procedure di selezione.

Per quanto concerne i primi, potranno partecipare al prossimo concorso della Polizia di Stato coloro i quali sono in possesso della cittadinanza italiana, godono dei diritti civili e politici, hanno compiuto il diciottesimo anno d’età e avere le qualità morali e una condotta ineccepibile, ai sensi del D.M. 189 del 30 giugno 2003. In aggiunta, è necessario aver conseguito un idoneo titolo di studio (licenza media inferiore o superiore, a seconda del tipo di leva). È prevista, naturalmente, anche l’idoneità psicofisica e attitudinale tra i requisiti di base per l’ammissione alle procedure selettive.

I requisiti specifici, invece, vengono esplicitati nel bando di concorso. In linea di principio, chiunque aspiri ad una carriera nella Polizia di Stato, deve dimostrare la propria sana e robusta costituzione, l’idoneità fisica sulla base di parametri specifici (massa grassa e forza muscolare) e un’adeguata acutezza visiva.

La struttura del concorso

Pur con largo anticipo, è possibile prevedere la struttura organizzativa del concorso. Il primo step sarà rappresentato da una prova scritta, consistente in un test scritto di cultura generale con quesiti a risposta multipla. Tra le materie d’esame anche una lingua straniera (inglese o francese, a scelta del candidato) e informatica.

Chi supera l’esame scritto accede alle prove di efficienza fisica che consistono in corsa sui mille metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia. L’iter della procedura selettiva prosegue con gli accertamenti psicofisici, necessari per accertare che il candidato sia in possesso dei requisiti necessari per il ruolo messo a bando. L’ultima fase del percorso di individuazione dei profili da inserire in organico è quella dell’accertamento attitudinale, ossia un colloquio con la commissione esaminatrice per una ulteriore valutazione psico-attitudinale del candidato, da svolgersi dopo una serie di test collettivi ed individuali.