VITERBO – Touring Club e Fidapa mettono insieme idee, programmi, organizzazione e passione per la diffusione della cultura in una città come Viterbo dove si auspica da tempo un migliore coordinamento tra le numerose iniziative.

 

I risultati ci sono e si vedono, sia in termini di pubblico sempre più numeroso che, soprattutto, di qualità dei programmi. Nei “Pomeriggi Touring” a palazzo Brugiotti, ad esempio – dove è in svolgimento la settima edizione di questa fortunata iniziativa ideata dal console Touring Vincenzo Ceniti (foto) nel 2009 – gli argomenti prescelti sembrano trovare ampi consensi.

 

Quest’anno sono tutti in chiave “rosa”: Giacinta Marescotti, Giulia di Ottaviano, Vittoria Colonna, Lea Padovani e Lina Cavalieri. Lunedì scorso nel confortevole salotto del museo della Ceramica,  esso a disposizione dalla Fondazione Carivit, si è parlato, nel secondo appuntamento, di Giulia, la figlia dell’imperatore Ottaviano.

 

Il relatore Settimio La Porta – non nuovo a queste performance (oltre due ore di serrata conversazione di fronte ad una platea attenta e coinvolta anche per merito di un power point di rara efficacia) e forte di studi approfonditi che hanno portato alle edizioni di due corposi volumi (Grecia e Roma antica) – ha tracciato un quadro inquietante e per certi versi sorprendente dei primi anni della Roma imperiale dove vigevano regole sociali e politiche di grande rigore cui Giulia ebbe il coraggio di reagire e ribellarsi.

 

Per questo verrà punita in ogni modo possibile, fino all’esilio a Ventotene e ad una morte di inedia, la più triste che si possa immaginare, dimenticata da tutti. Ma non dalla “plebe” (come annota uno storico) che con atavica saggezza seppe comprendere l’importanza e la portata del suo dissenso.

 

“La Fidapa – ha detto la presidente della sezione viterbese Carla Pepponi – la considera come una paladina ante litteram di quel processo evolutivo che nei secoli successivi porterà la donna a conquistare nuovi ruoli e nuove attenzioni”

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