Oggi, in commissione agricoltura in Senato, si è tenuta l’audizione del Prof. Bruno Ronchi, professore ordinario di nutrizione ed alimentazione dell’Università degli studi della Tuscia e coordinatore del Comitato Consultivo per l’Accademia dei Georgofili per gli allevamenti e la produzione animali, in relazione all’affare assegnato n.355 sui cambiamenti climatici con particolare riferimento al loro impatto sul settore agricolo.

Un’audizione importante che ha messo in chiaro il ruolo che gli allevatori hanno tenuto, e stanno tenendo, nel contrastare l’impatto ambientale delle aziende agricole. Rispetto al 1990, ha ricordato il prof. Ronchi, il sistema zootecnico italiano ha ridotto le emissioni del 12%, e rispetto al 1970 gli allevamenti italiani hanno ridotto le emissioni di metano, il principale gas serra della zootecnia, del 40%. Altro esempio è la riduzione delle emissioni di ammoniaca degli allevamenti nel periodo 1990 – 2018, che è stata del 23,4%.

Molto spesso gli allevamenti subiscono, anziché essere causa di determinate situazioni. È molto semplice puntare il dito verso chi lavora, ma è evidente che il settore zootecnico stia andando nella direzione dell’efficienza produttiva e di una sostenibilità ambientale che è oggettiva e sotto gli occhi di tutti.

Con l’audizione del Prof. Ronchi, l’Università della Tuscia si dimostra ancora una volta protagonista ed entra, con merito, nel dibattito nazionale sui cambiamenti climatici.