VITERBO – “Va bene tutto: massaggi shiatsu, nuotate in piscina, palestra, cosmesi, solarium, docce sensoriali e via dicendo, ma al centro del sistema termale ci deve essere la cura, quella con la “C” maiuscola, condotta su basi scientifiche con acqua minerale sia ipo che ipertermale.

 

E’ quanto ribadito a viva voce nel convegno “Terme: sviluppo e comunicazione” che si è tenuto la settimana scorsa a Portonovo di Ancona cui ha partecipato anche Roberto Conigliaro direttore sanitario di “Terme dei Papi” di Viterbo. Tradotto, vuol dire che oggi si ha una conoscenza piuttosto distorta del pianeta terme e delle sue potenzialità nel prevenire e lenire talune patologie insorgenti o croniche soprattutto nel campo articolare e delle vie respiratorie.

 

Il dr. Conigliaro
Il dr. Conigliaro

 

Ne sanno poco i medici di famiglia che hanno superficiali contatti con l’idrologia medica (non fa più parte del percorso universitario in medicina) e ne sa poco la platea dei pazienti che spesso confonde cura con fitness. Dunque la cura con acque minerali su basi scientifiche in strutture certificate dal Sistema Sanitario Nazionale, assistita da medici specialisti, deve essere riposizionata al centro della questione termale anche e soprattutto con il contributo dei media dal momento che l’Italia vanta nel settore primati invidiabili a livello europeo.

 

A Viterbo abbiamo il vantaggio di disporre di un bacino di acqua sulfurea (che peraltro è la più accreditata fra le tante acque ipertermali) in grado di sprigionare un gas prezioso per il nostro organismo, l’idrogeno solforato: è antiossidante, agisce sulla pressione arteriosa e venosa e migliora il tono vascolare. Senza contare le applicazioni nella fangoterapia, nell’aerosol e nelle inalazioni.

 

I fanghi vergini di Viterbo – è stato detto ad Ancona – intrisi e imbevuti di acqua sulfurea trovano risultati convincenti nella reumatologia e nelle artropatie croniche.

 

Le acque sulfuree sono anche utili – ha sottolineato Conigliaro nel suo intervento – alla riabilitazione in conseguenza di traumi. Terme dei Papi dispone di un reparto scientificamente attrezzato assistito da medici specialisti e personale qualificato.

 

Il Touring Club di Viterbo, nel tentativo di offrire un contributo alla migliore conoscenza tra i giovani dell’importanza delle cure termali e della loro efficacia per la prevenzione di alcune patologie, aderisce all’iniziativa di Ferderterme dal titolo emblematico “Terme aperte” e promuove a maggio una serie di incontri a Terme dei Papi con talune scolaresche per toccare da vicino queste “eccellenze” del nostro territorio”.

 

Vincenzo Ceniti (foto)
Console Viterbo Touring Club

Commenta con il tuo account Facebook