Nicola Zingaretti

VITERBO – “I bandi europei stanno cambiando la nostra economia. E questi bandi sono importanti perché dimostrano che ‘si può fare’: siamo passati da una Regione in cui molte cose si sarebbero potute fare a una Regione in cui le cose si possono fare. Questi bandi di oggi intervengono su punti molto delicati: ad esempio, quello sull’internazionalizzazione interviene in un ambito che ha grandi spazi di miglioramento delle performance dell’economia laziale. Il bando da 3 milioni per l’artigianato, che ha una riserva per le aziende dei piccoli Comuni, per noi è importante perché noi crediamo nei borghi, nei paesi e nei territori e vogliamo tenere viva la rete territoriale dell’economia e vogliamo tenere i figli nelle botteghe dei loro padri e nelle loro madri. Il bando per il credito infine, che peraltro si accompagna a quello molto importante per il microcredito, è fondamentale perché interviene su una tematica estremamente importante per qualsiasi impresa”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti nel corso dell’incontro che si è svolto questa mattina a Viterbo, presso la sede della Camera di Commercio, in occasione della presentazione di tre nuovi bandi per aiutare artigiani e Pmi del Lazio a modernizzarsi, migliorare la loro competitività, puntare sull’Internazionale e facilitare il loro accesso al credito.

“Noi lavoriamo per la competitività del sistema produttivo laziale. E lavoriamo in particolar modo sull’innovazione che è una leva fondamentale per lo sviluppo” ha concluso l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Fabiani.

Questo il dettaglio degli avvisi:

· Il primo, Interventi per l’Artigianato, da 3 milioni di euro (fondi regionali) è pensato per sostenere progetti di potenziamento della produttività e di innovazione delle imprese artigiane del Lazio attraverso progetti delle imprese (2,6 milioni) o servizi offerti dai Centri Servizi per l’Artigianato (Csa) (400.000 euro). In seno ai 2,6 milioni destinati alle imprese sono previste due riserve, una da 600.000 euro per l’artigianato artistico e tradizionale e una da 400.000 euro per le attività artigiane con sede in un Comune con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. I beneficiari sono le imprese già esistenti e le aggregazioni stabili o temporanee comprendenti almeno cinque imprese. Nel caso delle risorse dedicate ai Csa, i beneficiari sono aggregazioni di almeno due Csa accreditati con una copertura di almeno due Province del Lazio. Circa la tipologia dell’aiuto, per quanto riguarda le risorse per le imprese, i contributi sono concessi a fondo perduto fino a copertura dell’80% del progetto, elevabili al 100% per i progetti che comportino l’assunzione di giovani under 35; l’importo minimo del progetto è di 5.000 € per quelli di imprese singole e di 30.000 € per quelli di imprese in forma aggregata, mentre il contributo massimo concedibile è di 25.000 € per i progetti di imprese singole e 70.000 € per quelli di imprese in forma aggregata. Per quanto riguarda le risorse dedicate ai Csa, l’aiuto concesso sarà sempre a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, e comunque fino a un massimo di 200.000 euro. Quanto alle spese ammissibili, per le imprese, i progetti devono essere mirati all’innovazione (e-commerce, marketing, servizi Ict) o allo sviluppo della creatività (design, utilizzo di nuovi materiali, ecc.) delle imprese artigiane, sostenendo spese relative, ad esempio, a macchinari, hardware, brevetti, licenze, adesione a piattaforme di e-commerce, consulenze, formazione e assistenza tecnica. Per quanto riguarda le risorse dedicate ai Csa, i progetti devono essere sovraprovinciali e devono riguardare l’offerta di servizi per la crescita e l’innovazione delle imprese artigiane, e le risorse potranno essere utilizzate per spese di personale, consulenze e altre spese indirette. Tempi e modalità: la domanda potrà essere compilata a partire dal 6 febbraio 2018 su GeCoWEB e potrà essere presentata via Pec, a “sportello”, a partire dal successivo 22 febbraio (risorse per le imprese), e fino al 15 maggio, o dal 27 febbraio (risorse per i Csa) e fino al 17 maggio.

· Quanto al secondo bando, Internazionalizzazione Pmi, da 2,2 milioni di euro (fondi europei del Por-Fesr 2014-2020), ha come obiettivo la concessione di contributi a fondo perduto a imprese, in forma singola o associata, per progetti di internazionalizzazione, anche di piccola entità (come ad esempio la partecipazione a fiere, azioni di promozione), per la copertura di costi per brevetti o per la tutela di marchi, per ottenere i servizi di un temporary export manager, o ancora, e questa è una novità di questo bando, per inviare all’estero il primo ordine ricevuto (il contributo può sostenere il pagamento delle spese di spedizione e quelle di sdoganamento merci). Si tratta quindi di una misura indirizzata a tutte le tipologie di imprese laziali, sia quelle che esportano già stabilmente, ma soprattutto a quelle che lo fanno in modo più sporadico o ancora non operano all’estero. I beneficiari, nel dettaglio, sono le Pmi già esistenti, inclusi i liberi professionisti, e le aggregazioni temporanee comprendenti dalle 2 alle 6 imprese (per quest’ultima modalità è prevista una riserva del 50%). I finanziamenti sono concessi a fondo perduto fino a copertura del 50% o del 70% dell’investimento, a seconda del regime di aiuto applicabile. I progetti di imprese singole devono presentare spese ammissibili tra 5.000 e 30.000 euro, mentre per le imprese aggregate tra 20.000 e 100.000 euro. Tempi e modalità: la domanda potrà essere compilata a partire dal 13 febbraio 2018 su GeCoWEB e potrà essere presentata via Pec, a “sportello”, a partire dal successivo 1° marzo (e al massimo entro il 24 maggio). La Regione Lazio ha varato due programmi di internazionalizzazione Lazio@International (2014-2015 e 2016-2017) per oltre 26 milioni di euro tra fondi regionali e fondi europei. Grazie al programma Lazio International sono state sostenute oltre 3.800 partecipazioni di Pmi a eventi internazionali. Quattro i bandi pubblicati, che hanno stanziato complessivamente oltre 18 milioni di euro per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese tramite contributi a fondo perduto della Regione. Realizzate circa 150 iniziative tra missioni all’estero, azioni di incoming, seminari formativi, iniziative di institutional building e fiere di carattere internazionale.

· Per sostenere l’accesso al credito e alle garanzie delle imprese e dei liberi professionisti del Lazio, la Regione ha messo in campo poi un pacchetto di misure chiamato Fare Lazio (per info www.farelazio.it) con una dotazione complessiva di 62,5 milioni ripartiti in diversi strumenti:

Ø Oltre 38 milioni per il Fondo Rotativo per il Credito alle Imprese, che concede finanziamenti a tasso zero compresi tra un minimo di 10.000 e un massimo di 50.000 euro ed è composto da diverse sottosezioni, tra cui:

§ 4,8 milioni per la competitività del settore manifatturiero

§ 9,6 milioni di euro per le imprese che vogliano investire per realizzare interventi di riduzione dei costi energetici attraverso l’efficientamento

§ 4 milioni per le imprese artigiane

§ 3 milioni per le società cooperative

§ 2 milioni di euro riservati a prestiti ai soggetti titolari di licenze taxi rilasciate dai Comuni della Regione Lazio per acquistare vetture elettriche o ibride;

§ 4 milioni di euro per le imprese del settore turistico per investimenti nelle strutture ricettive alberghiere localizzate nel Lazio;

§ 9,6 milioni per tutti gli altri settori, con riserva del 40% per il commercio al dettaglio.

Ø 11,5 milioni per il Fondo di Riassicurazione che punta a ridurre il costo sostenuto dalle imprese per l’ottenimento della garanzia offrendo una riassicurazione ai Confidi;

Ø 3 milioni per i Voucher di Garanzia, ovvero un contributo a fondo perduto alle imprese per coprire parte o tutti i costi sostenuti per l’ottenimento di una garanzia rilasciata da un confidi a fronte di un finanziamento erogato dal sistema bancario;

Ø 9,6 milioni per la Garanzia Equity, ovvero una garanzia gratuita su aumenti di capitale sociale effettuati da vecchi e nuovi soci dell’impresa destinataria.

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