L’aumento della sensibilizzazione in materia di pulizie domestiche ecologiche è evidente. Complice la presenza massiccia sul web di blog e portali web che forniscono indicazioni per realizzare prodotti pulenti biologici fai da te, l’interesse generale verso la riduzione degli sprechi e l’eliminazione di prodotti nocivi ed inquinanti è in significativo aumento.
Anche se può sembrare un fenomeno di massa, va detto che una maggiore attenzione verso l’ecologia nell’ambito delle pulizie domestiche rappresenta un innegabile vantaggio.
L’esempio lampante è costituito dalla pulizia del bagno, un luogo importante la cui pulizia può rappresentare un fattore di stress.
Spesso, l’igienizzazione del bagno, delle superfici e dei sanitari è un’attività che solitamente richiede un consumo importante di acqua e, nella maggior parte dei casi, di quella potabile. Se aggiungiamo l’utilizzo frequente di detersivi e prodotti sgrassanti e disinfettanti è facile comprendere l’impatto che le pulizie domestiche possono avere sull’ambiente e sulla salute dei soggetti allergici: l’uso di questi prodotti rilascia nell’aria sostanze volatili irritanti che possono rivelarsi nocive per i soggetti predisposti.

L’inquinamento indoor
Si definisce inquinamento indoor:
“la presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici
non presenti naturalmente nell’aria esterna di sistemi ecologici di elevata qualità”(Ministero dell’ambiente). Fonte www.inquinamentoindoor.info.
Tra le principali fonti contaminanti indoor troviamo proprio i prodotti per la pulizia e la manutenzione, una ragione in più per convertirsi definitivamente alle pulizie a basso impatto ambientale.

Come entrare nell’ottica delle pulizie eco-bio
Entrare nell’ottica delle pulizie domestiche ecologiche è semplice, basta guardare con curiosità alle proposte del mercato. I detergenti eco-friendly ricavati da materie prime naturali contengono sostanze di origine vegetale, ma soprattutto non presentano fosfati, perborati, paraffina, candeggina e composti sbiancanti, né sostanze acide o agenti abrasivi o siliconi altamente inquinanti.
Per pulire ed igienizzare il bagno di casa in modo ecologico bisogna armarsi di una buona dose di pazienza quotidiana.
Il primo nemico della pulizia del bagno è il calcare, specialmente in città come Roma, dove l’acqua è particolarmente dura perché ricca di calcio. Il calcare tende a depositarsi sulla ceramica dei sanitari e sulla rubinetteria, generando strati opachi incrostati difficili da rimuovere.

La pulizia del Wc
Per pulire il vaso sanitario in modo ecologico bisogna adottare delle sane abitudini: il consiglio è di conservare l’acqua utilizzata per pulire i pavimenti o per i panni in ammollo ed impiegarla al posto dello scarico, evitando inutili sprechi, basti pensare che lo sciacquone tradizionale può consumare anche più di 15 litri di acqua ad ogni utilizzo. In alcuni casi, dopo aver utilizzato il water, si procede con l’impiego dello scopino, uno strumento molto distante dall’essere igienico, che a volte si rivela anche inefficace. Inutile insistere sullo sciacquone sprecando acqua inutilmente, specialmente quando la tecnologia fornisce una valida soluzione: utilizzare uno scopino Wc intelligente come quello mostrato nel video. Si tratta di uno scopino di design dalle linee eleganti che funziona ad energia umana: un preciso e potente getto di acqua rimuove ogni residuo dal vaso sanitario dopo l’utilizzo.

La pulizia del lavandino e del bidet
Se, dopo ogni utilizzo, si ha l’accortezza di asciugare l’acqua residua nel lavandino e nel bidet, la ceramica rimarrà pulita più a lungo e non sarà necessario ricorrere a metodi di pulizia aggressivi.
Il consiglio: tenere a portata di mano una spugna per assorbire gli eccessi di acqua nel lavandino e nel bidet. Uno dei principali alleati nelle pulizie domestiche è l’aceto di mele, che garantisce un’azione detergente ed antibatterica naturale molto efficace. Basta preparare un composto di aceto di mele e acqua da spruzzare sulla ceramica dei sanitari per limitare la formazione di calcare.

La pulizia settimanale del bagno: cosa occorre
Per rimuovere ogni traccia di sporcizia, eliminare i microrganismi che proliferano nel bagno di casa e mantenerlo in condizioni impeccabili bisogna ricorrere ad una sessione di pulizia più profonda, una o due volte a settimana (in base al numero di utilizzatori).
La prima menzione va ai detergenti naturali, presenti oggi in commercio, i quali usano tensioattivi naturali a basso impatto ambientale, spesso con linee economiche più che accessibili. Ci sono poi le soluzioni fai da te, per le quali basta accedere ad internet, oggi ricco di video e tutorial su come si realizzano i detergenti eco-friendly fatti in casa.

Esempio: per un efficace spray disinfettante e disincrostante, reperire un dosatore con capienza di circa 1 litro e versare al suo interno il seguente composto:

  • 2 cucchiai di sapone di marsiglia liquido
  • 2 bicchieri di aceto di vino bianco
  • 1 ml di olio essenziale di tea tree
  • acqua distillata per portare la soluzione a volume
  • agitare il flacone per uniformare il composto

In termini di attrezzature, per pulire i sanitari occorre una serie di strumenti indispensabili per la pulizia profonda dei sanitari: guanti di gomma, un paio di spugne abrasive per Wc e bidet, una spugna assorbente, un panno in microfibra e un detergente disinfettante e disincrostante a base di ingredienti naturali.

Per igienizzare a fondo i sanitari
Il processo di pulizia profonda dei sanitari è così articolato:

1. spostare gli eventuali oggetti in prossimità o sopra i sanitari
2. spruzzare abbondantemente il detergente ecologico sulle superfici
3. lasciar agire il composto per 10/15 minuti
4. strofinare energeticamente con la spugna abrasiva
5. rimuovere il detergente con acqua, aiutandosi con la spugna assorbente
6. asciugare le superfici e i rubinetti con l’ausilio del panno in microfibra

Stesso discorso vale anche per il vaso sanitario. Per evitare eventuali contaminazioni, si consiglia di utilizzare una spugna dedicata esclusivamente alla pulizia del Wc. Infine, va detto che l’aggiunta di bicarbonato di sodio sulle pareti interne del vaso è utile per potenziare l’azione pulente del detergente naturale.

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