A Sant’Angelo di Roccalvecce spuntano nuovi murales: Cecilia Tacconi è l’autrice di quello ispirato al celebre “Il giro del mondo in ottanta giorni”, Isabella Modenese, invece, ha portato un tocco orientale al Borgo delle Fiabe, con “Alì Baba e i quaranta ladroni”.

Il borgo, che fino a pochi anni fa sembrava dimenticato, oggi si reinventa: l’amore e la dedizione degli abitanti hanno dato vita ad uno splendido esperimento turistico, che prende il nome di “Paese delle Fiabe”.

Sant’Angelo, una delle tante perle di quel “Lazio nascosto”, è riuscita a risplendere ed è un vanto per il territorio della Tuscia.

L’opera che ha aperto le danze è datata 27 novembre 2017: su iniziativa della associazione ACAS, l’artista romana Tina Loiodice, innamoratasi del borgo, appone la sua firma al murales “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Nomen omen: meraviglioso, da lì a pochi mesi, diventerà l’intero borgo.

Sant’Angelo oggi è tutta ‘n’ altra cosa”, soddisfatta e sorridente, chiosa la signora che, all’inizio del paese, accoglie i turisti con pasticcini alla marmellata di ciliegie (si badi: la prima settimana di giugno, il Paese delle Fiabe si trasforma, da anni, nel Paese delle ciliegie)- “vengono turisti e studenti da tutto il mondo”. Il Borgo, infatti, oltre che meta di turismo, ha altresì accolto studenti in Italia con il progetto Erasmus.

Esperimento riuscitissimo di rivalorizzazione del territorio, testimonianza d’amore degli abitanti per il borgo che li ha ospitati o li ospita, il borgo di Sant’Angelo conta numerosi murales, che possono essere visitati e immortalati, muovendosi tra le viuzze del paese seguendo il percorso segnalato.

Commenta con il tuo account Facebook