VITERBO – Ieri mattina, comunica Massimo Erbetti, Consigliere comunale M5S, «si è svolta la IV commissione consiliare, ma, come temevo, purtroppo, i miei dubbi sulla manifestazione di interesse riguardo le riprese tv del trasporto della macchina di Santa Rosa rimangono».


«Alla mia domanda su chi avrebbe dovuto fornire i tre flussi streaming necessari rispettivamente per la diretta live, il segnale con l’integrazione audio della traduzione in inglese e per il segnale della finestra dedicata al linguaggio LIS, – puntualizza Erbetti – l’Assessore De Carolis ha risposto che saranno forniti dalla società che si aggiudicherà la gara ma, allo stesso tempo, ha anche dichiarato che lui ha personalmente contattato le maggiori compagnie di telefonia per chiedere un maggior numero di celle.

Le società hanno, però, risposto che non ci sarebbero stati i tempi tecnici per installare nuove antenne.

Ma soprattutto visto che per ogni cella ci vogliono a parte documenti, autorizzazioni, frequenze libere e decine di migliaia di euro era il caso di chiedere nei documenti di gara cosa tecnicamente veniva offerto dalla società’ vincitrice come “trasporto” dei flussi?

Non dubito che ciò corrisponda a verità, ma a questo punto mi sorge spontanea una domanda: come mai l’assessore si è interessato in prima persona per risolvere un problema che dovrebbe essere a carico della società?

Devo quindi considerare che la società si appoggi ad un gestore di telefonia (4g / lte) per tutta la durata dell’evento?

In caso di saturazione delle celle telefoniche e dell’inevitabile crollo del flusso di streaming o dei flussi visto che qui si parla di tre flussi differenti con regia differente per ognuno. Il comune dovrà sentirsi sollevato da ogni responsabilità e quindi non pagare alcun compenso?

Esiste uno s.l.a. (service level agreement) per calcolare se il servizio è congruo per la durata dell’evento e se contempla possibili problemi durante lo stesso e, soprattutto, è stato chiesto tra i documenti di gara?

Altro punto su cui non mi ritengo soddisfatto è la risposta alla mia domanda su chi avrebbe dovuto valutare in termini di quantità e qualità la prestazione della società vincitrice l’appalto, visto che né lui né il dirigente dott. Celestini risultano essere tecnici abilitati a svolgere tale compito.

Quindi mi chiedo: “ci sarà una valutazione oggettiva della prestazione? E se si ma da parte di chi?
Forse era il caso di dirlo nel documento di gara?
Oppure sarà una valutazione soggettiva che potrebbe essere impugnata in qualsiasi momento dalla società aggiudicataria nel caso in cui il servizio non fosse all’altezza?

Per concludere, siamo certi che i 12.000€ di risparmio sbandierati dall’assessore siano reali? Ci troveremo “dopo Santa Rosa” a leccarci le ferite per una manifestazione di interesse approssimativa e poco chiara?

Assessore io vigilerò con attenzione…»

 

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