Alle ore sette della mattina di questa ultima domenica di Aprile, in clima di festa, mentre ancora la città era nel più profondo silenzio, oltre mille atleti, con tanta armonia e gioia che trasparivano dai loro volti, dotati con i più colorati equipaggiamenti, provenienti da tutta Italia, da diverse nazioni Europee come l’Inghilterra, l’Olanda, l’Irlanda, la Slovacchia ed altri perfino dalla lontana Colombia, si sono puntualmente ritrovati davanti all’antica e storica Porta di Borgo, per l’avvio della terza edizione della Maratona del Lago di Bolsena.

Tra tutti i partecipanti, abbiamo notato anche una lunga lista dei cittadini montefiasconesi. Una partenza che ha avuto il via, dopo la Benedizione del parroco don Luciano Trapè, il taglio del nastro da parte del sindaco, Massimo Paolini e gli Assessori allo sport ed alla Cultura e la recita della preghiera del Viandante, ordinata e compatta.

Abbiamo avvicinato diversi partecipanti i quali, cordialmente, hanno accettato il nostro dialogare con loro e, gentilmente, hanno risposto alle nostre domande, così abbiamo potuto raccogliere testimonianze che gratificano la nostra meravigliosa città.

Importante è sottolineare le motivazioni per le quali così tante persone sono venute in Montefiascone per la manifestazione.  Motivazioni che possiamo raggruppare in tre settori. Al primo posto la categoria di coloro che hanno partecipato alle altre due edizioni, quindi consapevoli della validità della manifestazione; al secondo posto molti, venuti per la prima volta, coinvolti dai propri amici già venuti a visitare Montefiascone ed interessati alla conoscenza della Via Francigena nei dintorni del centesimo Kmetro dalla Tomba di Pietro; al terzo posto molti, attratti da quanto saputo dai mezzi di comunicazione, specialmente quella tematica, desiderosi, così, di visitare, conoscere ed ammirare le bellezze che offre la natura del bacino del Lago di Bolsena e le opere d’arte, più o meno importanti, comunque presenti, e caratterizzanti i vari paesini, come Bolsena, S.Lorenzo Nuovo, Gradoli, Grotte di Castro, Valentrano, Capodimonte, Marta, dislocati lungo la cresta delle colline che si affacciano sul versante del lago.

Pietro Brigliozzi

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