VITERBO – Coldiretti Viterbo scende in piazza venerdì 6 febbraio per «Un giorno da allevatore». Anche la Federazione della Tuscia, infatti, parteciperà alla manifestazione che dopodomani mobiliterà tutta l’Italia, da nord a sud, per far sentire la propria voce a difesa degli allevatori. Lo farà in grande stile, proponendo mungiture in diretta e dal vivo per avvicinare tutti al problema che il settore sta vivendo. La sensibilizzazione e l’azione territoriale contro l’omologazione ed a difesa dell’agricoltura distintiva, per la valorizzazione del latte italiano, è già iniziata anche con l’invio di richieste a tutti i Comuni, per fare inserire nell’ordine del giorno del primo Consiglio/Giunta Comunale utile un punto relativo alla discussione ed alla condivisione dell’azione di Coldiretti per la valorizzazione del latte italiano, a tutela del “Made in Italy” agroalimentare, della trasparenza delle etichettature e della equità delle filiere.

 

Ciò su cui Coldiretti Viterbo pone l’accento, in sinergia con le altre federazioni nazionali e con Coldiretti Lazio, è la situazione in cui versano gli allevamenti, dovuta non solo alla crisi, ma anche ad anomalie di mercato. Per ogni litro di latte prodotto negli allevamenti delle nostre Regioni, ce n’è quasi altrettanto importato dall’estero senza nessuna evidenza per il consumatore. A tal proposito il Presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici (foto) ricorda che “il 42% della produzione di latte resta nell’anonimato e non può fregiarsi della indicazione di origine italiana. Quattro Regioni, superano il 90 % dell’importazione rispetto alla produzione. Il Lazio è tra queste con il 95 per cento. Per questo per noi è molto importante far sentire la nostra voce a difesa del latte italiano e degli allevatori che lavorano nella nostra Provincia”. Il Direttore di Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti sottolinea, infine, l’importanza della manifestazione del 6 febbraio ricordando che “il settore lattiero caseario rappresenta la voce più importante dell’agroalimentare italiano, motivo per cui impegnarsi tutti maggiormente richiedendo più garanzie come corretta etichettatura del latte e misure di sostegno agli allevamenti italiani previste dal Piano Nazionale di Sviluppo Rurale”.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email