Tarquinia Lido, una spiaggia per bambini, questo è quanto si può dire, dopo attenta osservazione svolta per diversi giorni, sul tratto di spiaggia, davanti agli stabilimenti di Tarquinia Lido, tra le due scogliere artificiali realizzate con grandi massi di pietra viva diversi anni fa.

Mentre i bagnanti, abbastanza numerosi, tenendo conto di questo periodo di pandemia, sono in acqua, lo sguardo si posa sui tanti bambini presenti anch’essi nelle limpide acque, accanto ai più grandi, da ritenersi genitori o nonni.

La fascia di età che si legge dal loro spensierato giocare in acqua e dalla loro statura, sicuramente, si può identificare da uno fino ai quindici anni di età. Ci siamo avvicinati ad un addetto alla sorveglianza e soccorso in acqua, il sig. Milo Valeri dello stabilimento Pineta, il quale gentilmente con affabilità, nonché professionalità ha risposto alle nostre domande.

Sig. Milo, tanti bambini, quasi il trenta per cento dei bagnanti? Ci sono  motivazioni particolari?

Si. Tanti bambini e non è un caso. Qui il fondale marino è molto buono, caratterizzato dall’acqua molto bassa, pianeggiante, sabbioso e senza buche. La sabbia è di ottima qualità, fina in quanto poco ferrosa. Questo tratto di mare è una zona coperta, è difficile che si creino particolari momenti di criticità, nel pomeriggio c’è un certo agitarsi del mare ma non è così grave da destare eccessive preoccupazioni.

La situazione del mare nel suo insieme?

Nell’arco della mattinata, generalmente è tranquillo con il soffiar dei leggeri venti di grecale o tramontana; spesso c’è bonaccia, addirittura senza vento per cui lo stare in acqua dei bambini, anche i più piccoli è altamente favorito; nel centro giornata la situazione cambia un pochino in quanto si ha un piccolo cambiamento dei venti allorché predominano il ponentino e l’Ostro di mezzogiorno che vengono da sud.

La questione delle alghe. Ci sono? Come vengono trattate?

La spiaggia viene pulita quotidianamente ed il buono stato che può vedere ne è la riprova; le alghe arrivano sulle rive trasportate dalle onde del mare, a noi spetta rigettarle in mare ed esso se li riporta dentro. Non si possono portare via o gettate in discariche in quanto sono specie protette, sono figlie del mare e la prova che l’acqua è pulita, contrariamente a quanto pensa la gente. Le alghe non sono sporcizia ed indicano la salubrità delle acque; in acque sporche o inquinate le alghe non vivono e non ci sono.

Pietro Brigliozzi