ROMA – La crescita e lo sviluppo economico della regione, da sempre uno degli obiettivi principali delle attività e progettualità di Unindustria, passa anche attraverso il miglioramento dell’accesso al credito e ai diversi canali di finanziamento da parte delle PMI, che da sole rappresentano il 99% del tessuto imprenditoriale laziale.

 

Per favorire il rafforzamento e lo sviluppo delle piccole e medie imprese Unindustria ha organizzato a Roma il convegno “Finanza per la crescita” nell’ambito del roadshow promosso da Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti. Hanno partecipato al convegno, oltre al presidente di Unindustria Maurizio Stirpe ed al presidente della Piccola Industria di Unindustria Angelo Camilli, i più importanti stakeholder economici nazionali e regionali che hanno illustrato le diverse opportunità a disposizione delle imprese in materia di credito e finanza. Hanno partecipato Giorgio Gobbi, direttore princi pale Servizio Stabilità Finanziaria Banca d’Italia; Stefano Firpo, capo segreteria tecnica del Mise; Andrea Novelli, direttore generale Cassa Depositi e Prestiti; Gabriele Cappellini, amministratore delegato Fondo Italiano d’Investimento; Luca Peyrano, responsabile Primary Markets Borsa Italiana; Gianfranco Torriero, vice direttore generale ABI e Guido Fabiani, assessore allo Sviluppo Economico e Attività produttive della Regione Lazio che hanno illustrato gli interventi regionali a sostegno delle imprese. L’incontro è terminato con l’intervento di Vincenzo Boccia Presidente Comitato Tecnico Credito e Finanza di Confindustria.

 

“Migliorare le condizioni di accesso al credito delle PMI e ridurne i costi, anche attraverso il potenziamento del sistema delle garanzie, è uno degli obiettivi che Unindustria sta portando avanti con successo per sostenere le imprese laziali in un contesto di credit crunch”, ha commentato il presidente di Unindustria Maurizio Stirpe durante il convegno.

 

“Altro importante obiettivo – continua Stirpe – è quello di agevolare il rafforzamento patrimoniale delle imprese e diffondere la conoscenza dei canali di finanziamento “alternativi”, in modo da correggerne la debolezza della struttura finanziaria. Grazie alla presenza delle principali banche italiane all’interno di Unindustria abbiamo potuto agevolare fortemente la capacità di dialogo e di confronto con le imprese. Un dialogo che consente ogni giorno di valorizzare gli aspetti qualitativi e le capacità progettuali delle aziende e che, in alcuni casi, ha dato origine ad opportunità nuove e interessanti. Ad esempio, abbiamo elaborato e stiamo portando a termine con soddisfazione un progetto di bond territoriali che sta consentendo a diverse aziende nostre associate di portare avanti i progetti di investimento.”

 

“Le recenti novità normative stanno agevolando l’utilizzo di canali di finanziamento diversi dal tradizionale credito bancario. Gli ultimi dati di mercato mostrano significativi passi avanti in questa direzione, ma evidenziano come il segmento delle piccole imprese sia ancora quello su cui concentrare gli sforzi. Occorre diffondere la conoscenza di questi strumenti, ma anche rafforzarli e renderli più accessibili per le PMI.”, ha commentato Angelo Camilli, presidente Piccola Industria di Unindustria durante il convegno.

 

“Oltre ai positivi provvedimenti già previsti nel decreto Investment compact – continua Camilli – sarà molto importante per il mondo delle imprese il recupero, nel corso dell’iter di conversione in legge, della misura sul potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia. Quest’ultimo sta svolgendo un ruolo fondamentale nell’agevolare l’accesso al credito delle imprese, di qui l’opportunità di estenderne il perimetro e di potenziarne l’attività.”

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