VITERBO – Coldiretti Viterbo comunica che il prossimo 26 maggio alle ore 18:00, presso l’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino, si terrà un incontro per descrivere le attività di monitoraggio in corso a proposito del Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo.

 

“A fronte della situazione venutasi a creare in Puglia” riporta Giorgio Balestra, ricercatore del dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia, nell’ambito di uno specifico Progetto (PSR) della Regione Lazio, “abbiamo sviluppato un’attività di monitoraggio e, contemporaneamente, degli incontri per informare la filiera Olivicola/Olearia Regionale in merito alla problematica fitopatologia nota come Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo (CoDIRO)”. L’attività ha il coordinamento scientifico del Dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia, in collaborazione con PhyDia srl (Prof. Mazzaglia), spin off accademico/start up innovativa nata nell’Università della Tuscia e riconosciuta dal servizio fitosanitario regionale e dal servizio nazionale centrale per svolgere attività di fitodiagnostica e di ricerca rispetto a parassiti da quarantena quali il batterio Xylella fastidiosa subsp. pauca, (Xfp) coinvolto nel CoDIRO. “Stiamo lavorando contemporaneamente” -prosegue Balestra- in un’attività di monitoraggio in differenti areali ad olivo rispetto al Complesso del Disseccamento Rapido dell’Oliv’ e per informare e trasferire informazioni appropriate all’intera filiera olivicola/olearia regionale”.

 

L’incontro ha lo scopo di fornire Indicazioni non solo di riconoscimento ma anche d’intervento agronomico – colturale e fitosanitario, da poter effettuare in un’ottica ecosostenibili, rispetto ai differenti parassiti (Xfp, funghi, insetti) ad oggi noti per essere coinvolti nel CoDIRO, delle azioni ad oggi poste in atto dal Governo Nazionale, dal MIPAAF e dall’UE. A livello nazionale, si tratta dell’unica attività progettuale pubblica specifica rispetto a Xfp in corso al di fuori della Puglia. La rilevanza dell’olivicoltura nella Regione Lazio con circa 10.000 ettari è particolarmente rilevante e, per la prima volta in questa regione, con un’azione preventiva e coordinata, si sta operando al fine di rendere consapevoli gli attori dell’intera filiera, fornendo indicazioni appropriate rispetto ad un’emergenza fitosanitaria che, suo malgrado, vede ‘protagonista’ l’agricoltura italiana. “L’incontro di martedì prossimo ha un’importanza fondamentale nel nostro comparto e siamo certi che avvalerci della preziosa collaborazione scientifica dei ricercatori della Tuscia sia un passo in avanti per tutti, soci e consumatori” ha dichiarato il Presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici.

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