Nel 2011 viene istituita dall’Onu una giornata per celebrare il valore di condivisione più semplice tra tutti: l’amicizia.

Questa giornata riconosce l’importanza dell’amicizia come “sentimento nobile e prezioso nella vita degli esseri umani in tutto il mondo”, sottolinea l’Onu. Un legame come l’amicizia assume valenza non solo da un punto di vista sociale ma anche psicologico. Legami, amicizie e condivisioni sono importanti per garantire il benessere alla persona.

Avere buoni amici è un elemento fondamentale per una buona qualità di vita. E’ stato dimostrato che ha effetti positivi non solo sulla salute mentale e sull’umore, ma ne ha anche sulla salute fisica. Secondo un recente studio dell’Università di Oxford, l’amicizia è meglio della morfina. Avere buoni amici aiuta a sopportare meglio il dolore e a combattere l’ansia e la depressione; questo perché un rapporto di amicizia aiuta a liberare endorfine, sostanze prodotte dal cervello che regolano l’umore e hanno un effetto pari a quello degli antidolorifici naturali. Essere circondati da persone amiche allevia lo stress e ci rende psicologicamente più forti; ci aiuta a sviluppare e ad aumentare la propria autostima; ci aiuta a credere in noi stessi; ci aiuta a migliorare la nostra intelligenza, cognitiva ed emotiva; ci aiuta a costruirci un’identità nella società in cui viviamo. Gli amici ci aiutano anche a conoscerci meglio.

Secondo una ricerca presso l’Università di Washington i nostri amici avrebbero una capacità maggiore di noi stessi circa la conoscenza dei nostri tratti di comportamento, potendo cosi valutare meglio la nostra personalità.

Abbiamo dunque bisogno anche dell’amicizia per conoscerci, per entrare in contatto con i nostri lati oscuri, per condividerli e lasciarci conoscere. Gli amici, oltre ad essere compagni ed interlocutori per le nostre confidenze, costituiscono una delle fonti primarie di supporto sociale, proteggendoci dagli esiti psicopatologici di possibili eventi traumatici.

Gli amici sono in grado di sollevarci il morale e sono anche in grado di salvarci la vita. A conferma di ciò ci sono due studi: i ricercatori Fowler e Christakis hanno riscontrato come ogni amico felice sia in grado di aumentare del 9% la nostra felicità; un’ulteriore ricerca ha rilevato come le persone con un solido gruppo di amici abbiano il 50% di probabilità in più di sopravvivere in qualsiasi momento della loro vita.

Infine gli amici sono il primo ponte che ci aiuta a uscire di casa ed entrare nella società fuori.

Chi trova un amico trova un tesoro. Di certo chi trova un vero amico trova una grande risorsa per il proprio benessere psicologico.
Fin da bambini acquisiamo l’importanza dell’amicizia.

Tra i 2 ed i 6 anni, il bambino sperimenta quelle che potremmo definire le prime amicizie. È attraverso i pari che il bambino comincia a conoscere il mondo esterno, ad apprendere le prime basi del mettersi nei panni dell’altro, abbandonando il proprio egocentrismo, sperimentando i primi litigi e le prime avventure in cui non sono presenti i genitori.

Tra i 6 e i 12 anni, invece, i rapporti di amicizia diventano maggiormente stabili. I bambini cominciano a cogliere meglio quello che l’altro sente attraverso un primo sviluppo di capacità empatiche e le relazioni cominciano sempre più a basarsi su aiuto e affetto reciproco.

Nell’adolescenza gli amici diventano parte integrante dello sviluppo influenzando la costruzione di un’identità autonoma. Il gruppo dei pari fornisce modelli alternativi di comportamento e di relazione, rispetto a quelli familiari, in cui l’adolescente può sperimentarsi alla ricerca di un’identità propria. Gli amici vengono identificati come il più importante oggetto di confronto sociale nella costruzione dell’identità dell’adolescente, attraverso anche la convalida di rapporti orizzontali, alla pari.

Anche nell’età adulta l’amicizia continua ad essere un qualcosa di fondamentale che aiuta a migliorare il benessere psicologico e rappresenta un grande fattore protettivo per far fronte alle avversità della vita.

Gli amici sono i legami che ci scegliamo, formano una parte di noi e in loro riconosciamo una parte di noi. Freud diceva “non ci scegliamo reciprocamente in maniera casuale; incontriamo persone che già esistono nel nostro inconscio”.

L’amicizia ha un ruolo fondamentale in tutto il ciclo di vita di ogni essere umano. Nasciamo, infatti, come animali sociali. E da uno studio dell’Università del Texas la probabilità che duri per tutta la vita non è poca. Ecco quindi alcuni semi per coltivare le nostre amicizie: dedicandoci del tempo; condividendo interessi ed attività; essendo pazienti e flessibili; accettandoci; essendo comprensivi; sostenendoci; rispettandoci; essendo leali gli uni con gli altri. Gli amici sono quelle persone con cui tocchiamo il fondo ed anche il cielo.

Dott.ssa Claudia Florea
Psicologa Psicoterapeuta Viterbo e Online
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