Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Memoria, il T.A.O., Tavolo Antifascista di Orte, invita tutti i cittadini a non dimenticare, partecipando all’evento organizzato per sabato 26 gennaio alle 15:30 nella Sala del Dopolavoro Ferroviario di Orte scalo, a corso Garibaldi 190.

«Se comprendere è impossibile, ricordare è necessario», diceva Primo Levi; ed è questo il senso della manifestazione, dal titolo «MAI PIÙ!» che il Tavolo organizza.

Il Tavolo, costituitosi nel luglio dello scorso anno con il contributo attivo di Associazioni e soggetti politici, vede la necessità, innanzitutto culturale, di denunciare e combattere forme di fascismo che nella società attuale – con le sembianze di prevaricazioni di tipo diverso, di razzismo, omofobia, bullismo, violenza di genere – sono purtroppo all’ordine del giorno.

Sono passati solo 74 anni da quando l’esercito sovietico entrò nel campo di sterminio di Auschwitz e portò alla luce gli orrori dell’Olocausto (quella fu la data scelta per l’istituzione della Giornata della Memoria in tutto il mondo). Ai 60 milioni di morti causati da una guerra mondiale voluta dal nazifascismo, se ne aggiungevano quindi oltre 6 milioni, tra ebrei, nomadi, dissidenti politici (i pochi rimasti), omosessuali, disabili. Tutte persone che il nazifascismo non si limitò a considerare cittadini di «serie B», ma delle quali scientificamente organizzò un aberrante massacro!

Troppi comportamenti, oggi – in una Repubblica nata dal sangue versato nella Resistenza al fascismo – si rifanno ad allora; da piccole violenze a veri e propri atti squadristici: essi non vanno sottovalutati né ritenuti bravate (l’errore che fu fatto nel primo dopoguerra), ma vanno esemplarmente puniti; costruendo però, parallelamente, un’alternativa culturale basata sui princìpi opposti: dell’equaglianza sociale e della solidarietà, unici presupposti per un mondo dove nessuno uccida in nome di una propria presunta superiorità.

Dopo la testimonianza di Salvatore Federici, cittadino ortano che trascorse due anni della sua vita nei campi di prigionia in Germania, verrà proiettato il film IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE di Mark Herman.

L’evento è ovviamente gratuito e aperto a tutti.

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