Partiti i corsi di robotica ed è già un successo all’IISS V. Cardarelli, che ospita 14 ragazze e 9 ragazzi di terza media pronti a cimentarsi con l’assemblaggio del loro primo robottino.

Giovedì anche i ragazzi e le ragazze di prima e seconda media si sono confrontati con i loro piccoli androidi con il progetto: “Il teatro dei robot”.

I corsi sono promossi e finanziati dal Ministero delle Pari Opportunità che vuole con questa iniziativa coinvolgere in particolare le studentesse.

Durante le quattro ore di corso, l’esperto di robotica dott. Francesco Meloni della ItLogix di Viterbo, ha mostrato alcuni filmati spiegando le difficoltà incontrate nel campo della robotica e i traguardi raggiunti.

 

Nella seconda parte del pomeriggio ha aiutato i ragazzi, divisi per gruppi, ad assemblare i loro primi automi. Con dei controller le piccole macchine si sono mosse, hanno eseguito alcuni semplici comandi.

Il progetto promuove le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), arricchendole con un aspetto artistico e chiama gli allievi ad immaginare e realizzare uno spettacolo in cui i robot sono i protagonisti.

I partecipanti dopo aver assemblato il loro robot eseguiranno una stampa 3D dello stesso e quindi ne programmeranno il comportamento al fine di presentare lo spettacolo ai genitori. Il tutor del progetto presso l’IISS V. Cardarelli è il prof. Glauco Antoniacci, insegnante d’informatica nel corso per programmatori e al liceo scientifico opzione scienze applicate: “Sono particolarmente orgoglioso che questo corso abbia ricevuto un’accoglienza tanto calorosa, – riferisce – tutto ciò dimostra che ci sono molti ragazzi interessati allo studio delle discipline scientifiche ed in particolare alla loro applicazione in campo informatico ed ingegneristico. Un ringraziamento va in particolare alle scuole medie di Tarquinia, Montalto, Canino che hanno spinto gli studenti a partecipare, ma anche alle scuole di Tuscania e Vetralla che hanno diffuso l’invito tra i loro alunni”.

Ma ecco qualche commento a caldo: “Pensavo di annoiarmi o stancarmi inizialmente – dice Giulia terza media – perché quattro ore consecutive sono pesanti, ma quando ho costruito il mio “BB-8” mi sono resa conto di aver fatto una bella esperienza”.

Chiara invece che preferisce usare la matita invece della voce ci ha regalato il suo disegno che mostra i ragazzi mentre osservano un BB-8 in movimento nella stanza.

Entusiasta Livia Maria, II media: “Il corso di robotica è molto educativo e coinvolgente, le ore passano in un attimo e si apprende molto. – riferisce – I materiali che ci hanno dato per costruire i robot sono nuovissimi. Durante la prima lezione abbiamo parlato in generale di programmi ed androidi, vedendo anche video interessanti al riguardo. Dopo due ore abbiamo fatto una breve pausa per poi costruire i robot a coppie o in gruppi di tre. Il risultato finale è stato incredibile, non me l’aspettavo così. Non vedo l’ora che arrivi il prossimo giovedì, quando impareremo a programmare i nostri robot”.

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