VITERBO – Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il direttore della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, ha presentato la nuova area di neuroscienze e degli organi di senso.

Il progetto, in fase di esecuzione, prevede la partecipazione di numerose unità operative al fine di potenziare ed implementare nuovi percorsi di presa in carico, con particolare riferimento ai bisogni di salute dei pazienti oncologici. Nell’ambito dell’area, sono stati presentati i due nuovi direttori delle unità operative di Neurochirurgia e di Otorinolaringoiatria, Riccardo Ricciuti e Claudio Viti, che, nelle ultime settimane, si sono aggiunti al team di professionisti che opera nel complesso ospedaliero di Belcolle.

“Stiamo lavorando da molto tempo alla costituzione dell’area di neuroscienze e degli organi di senso – ha commentato Daniela Donetti – sia per quanto riguarda i processi organizzativi, sia da un punto di vista dei percorsi clinici attivati, tra cui la rete oncologica. Questo impegno multiprofessionale e multidisciplinare intende avvicinare l’azienda ai nostri cittadini con una presa in carico più veloce, innovativa e di qualità. Tutto il percorso è caratterizzato da un aspetto qualificante, che è quello dell’innovazione tecnologica su cui stiamo investendo al fine di ridurre la mobilità passiva”.

Un tema, questo, toccato anche dal direttore del dipartimento oncoematologico, Luciano Pompei. “L’arrivo dei dottori Ricciuti e Viti – ha spiegato – è strettamente legato anche alla strategia aziendale di consolidamento delle reti oncologiche, con particolare riferimento ai tumori Orl e alle patologie tumorali cerebrali. Una strategia che, in primo luogo, intende offrire al territorio tutte le risposte di salute di cui i cittadini necessitano, in modo che non siano costretti a cercarle altrove”.

Expertise, tecnologia, network sul territorio. Sono questi i tre obiettivi che il direttore della Neurochirurgia di Belcolle, Riccardo Ricciuti intende perseguire già nei prossimi mesi. “Lo faremo con lo sviluppo di una rete oncologica che si prenda cura del trattamento dei tumori cerebrali primitivi e metastatici, da realizzare in collaborazione ai colleghi della Radioterapia e dell’Oncologia, realtà entrambe d’eccellenza. D’accordo con la direzione generale, incrementeremo la nostra presenza sul territorio, anche attraverso un apporto tecnico/tecnologico importante e all’introduzione di trattamenti come la neuronavigazione e di tecniche chirurgiche d’avanguardia come la chirurgia da sveglio e la chirurgia con i neuromonitoraggi. Cercheremo di sviluppare anche reti con gli endocrinologi per la cura degli adenomi ipofisari con l’acquisizione dell’endoscopio endonasale e l’applicazione di tecniche operatorie mininvasive (approcci dal naso). La crescita tecnologica consentirà anche il trattamento dei disturbi del movimento come la malattia di Parkinson con la stimolazione cerebrale profonda”.

Quello di Claudio Viti, invece, è un ritorno alla Asl di Viterbo, al termine di lunga parentesi professionale maturata all’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma. “Il mio apporto – ha detto – principalmente tenderà ad incrementare le linee di attività per quanto riguarda l’oncologia della testa collo, in una rete oncologica, come quella della Asl di Viterbo, ben strutturata da un punto di vista organizzativo e della qualità erogata. Insieme ai miei colleghi, inoltre, affronteremo una serie di criticità e riattiveremo diverse chirurgie, da quella di tipo endoscopico a quella dell’orecchio. Tutto questo senza tralasciare il rapporto con il territorio nel quale siamo già presenti con oltre 100 ore settimanali di attività ambulatoriale, ma che dobbiamo rafforzare al fine di ridurre il fenomeno della mobilità passiva”.

In rappresentanza della nuova area delle neuroscienze, ha partecipato all’incontro anche il direttore dell’unità Coordinamento assistenza pazienti affetti da SLA e Sclerosi multipla, Nicola Falcone, che ha illustrato, oltre ai primi risultati che sta producendo il percorso aziendale sulla Sclerosi, attivato lo scorso anno, anche il setting assistenziale completo per il trattamento dell’ictus acuto che viene garantito ai cittadini della Tuscia e che comprende, oltre al trattamento di trombolisi, anche la possibilità di utilizzare le più moderne tecniche di radiologia interventistica.

Il direttore della riabilitazione, Sandro Zucchi, infine, ha annunciato il prossimo potenziamento tecnologico della rete aziendale, che consentirà il collegamento in rete di Belcolle con tutti i nodi e le attività ambulatoriali presenti nel Viterbese, e l’attivazione di 8 posti letto che, entro inizio dell’anno prossimo, diventeranno 16 nel reparto di riabilitazione presente a Montefiascone.

“Anche per sostenere questo progetto – ha infine concluso il direttore generale Donetti – in questi giorni stiamo assumendo, a tempo determinato, 22 infermieri, due neurochirurghi, un oncologo e un medico fisiatra. Ma ciò che più mi preme comunicare è che l’azienda sta cambiando approccio: la competenza dei professionisti che si sono messi rete è parte integrante della cura, perché stiamo investendo profondamente sulla qualità”.

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