Due le rappresentazioni nella inedita location del Pergolino: il 25 dicembre ed il 6 gennaio

Anche quest’anno torna il Presepio Vivente a San Lorenzo Nuovo.
Cambia la location, individuata per questa edizione in Piazza del Pergolino e nelle aree attigue, ma non cambia la concezione e la struttura del Presepe con il visitatore che si muove all’interno delle diverse scene, allestite sempre con grande passione e cura manicale dei particolari.

Il Presepe Vivente è allestito a cura della Parrocchia e vedrà impegnate circa cento persone tra organizzatori e figuranti; è ritornato a San Lorenzo Nuovo, dopo anni di assenza, nel 2015; in quell’anno il Presepio fu allestito all’interno del Chiostro della Chiesa del Convento contribuendo con la sua presenza alla valorizzazione di tale elemento urbanistico ed architettonico; le ultime due edizioni ha invece fatto bella mostra di sé all’interno del caratteristico scorcio de “Il Bucone”; ora è la volta del “Pergolino”.
Sono previste due rappresentazioni: il 25 dicembre e il 6 gennaio alle ore 18.00 al termine della celebrazione della Santa Messa delle 17.00.

Di seguito la magia del Presepio vivente nella descrizione del Parroco, Don Ugo Falesiedi:
“ La piazza del mercato, invasa dai mercanti di stoffe, spezie, prodotti della campagna, stoviglie e rame in terracotta, è animata e vociante; dai loro recinti gli animali osservano intimoriti i passanti; da lontano giunge ad intervalli regolari il clangore del martello del fabbro.
Nella casa di Maria, in un’umile stanza, la luce mistica delle candele svela il mistero dell’Annunciazione; Giuseppe, intanto, dorme: i suoi sogni sono quelli del giusto. E il gusto fa gli stessi sogni di Dio. Più avanti, due donne, entrambi madri in modo impossibile, si incontrano commosse nella casa di Zaccaria.
Alla luce delle fiaccole, il profumo del pane ti accompagna fino al forno. Le fornaie, bianche di farina, impastano e offrono biscotti fragranti di latte e di vino. Non lontano, le torce illuminano il lavoro insonne di un falegname, circondato dagli attrezzi del suo mestiere. All’angolo della strada uno scriba adempie al censimento voluto da Augusto. Nel rigore della sera invernale, i falò invitano l’ospite freddoloso a fermarsi per trovare conforto.
Più avanti, nel cuore del borgo, si svela il mistero della Natività: “Un Dio piccolo che si può prendere nelle braccia e coprire di baci, un Dio caldo che sorride e respira, un Dio che si può toccare e che vive” (J.P. Sarte). I vagiti del pargoletto Gesù suscitano tenerezza e invitano ad accogliere la vita.
Nei campi, alcuni pastori dialogano con un angelo; altri, immersi nelle brume notturne e nei vapori del latte, preparano del buon formaggio. Dalla taverna fumosa e affollata, il profumo del vino caldo e delle bruschette dotate invita a una piacevole sosta. Le catene arrugginite degli schiavi e i passi cadenzati dei giovani legionari, in guardia armata presso i loro alloggiamenti, incutono timore e feriscono la serena quiete del borgo.
Non lontano, una porta aperta lascia intravedere alcune filatrici intente a pettinare in silenzio la candida lana. Scenografico e solenne, davanti a loro si innalza il Tempio. La Menorah, dagli occhi luminosi, benedice la giovane famiglia di Nazareth, che dopo aver adempiuto alle prescrizioni di rito, è trattenuta da Simeone e Anna, due anziani dagli occhi profetici”

A corollario del Presepio Vivente, in Piazza Europa sarà, inoltre, possibile ammirare la tradizionale mostra dei presepi artistici, giunta ormai alla XIX edizione e che ogni anno si arricchisce di veri e propri capolavori del genere. La mostra è aperta fino al 6 gennaio tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.00.

Anche quest’anno IL Presepe Vivente e la Mostra dei Presepi sono stati collocati nell’ambito dei festeggiamenti per il Natale, per l’occasione ricompresi all’interno del progetto “Non si era mai vista uNA..TALE MERAVIGLIA” organizzato dal Comune in collaborazione con tante altre realtà associative del territorio e con un importante contributo economico della Regione Lazio che lo ha inserito ne “Le Feste delle Meraviglie”.