Dopo il successo riscosso giovedì a Bassano Romano, pronti per incontrare gli studenti di Vetralla, Montalto di Castro, Civita Castellana, Sutri e Formello.

Dopo il successo riscosso giovedì scorso con Chiara Bordi che “è giunta al cuore dei bassanesi” nel doppio ed emozionante appuntamento in aula consiliare prima e alla casa delle culture poi, il progetto è pronto a tagliare il nastro per la seconda stagione. Ideato e fondato 13 mesi fa dal consigliere comunale Alfredo Boldorini, con il prezioso apporto di Alessandra Mosci, presidente della compagnia Etruschi di tiro con l’arco, SuperAbile riparte, quindi, per gli istituti scolastici della Tuscia. Ma non solo.

Inizialmente tarato per le scuole locali, grazie ad una formula innovativa, con un format accattivante e molto vicino anche alle esigenze sia didattiche che personali e di crescita degli studenti, ma soprattutto con testimonial “superabili”, ha inaspettatamente sfondato l’alveo comunale, invadendo naturalmente le scuole della provincia, passando per l’Università della Tuscia, arrivando fino a Corviale, periferia sud ovest della capitale, portando messaggi di forza, di vita e di riscatto in un quadrante capitolino molto difficile.

All’attivo si contano quasi 3000 studenti raggiunti dal progetto, 18 uscite, 900 km percorsi per le strade della Tuscia, 39 patrocini incassati suddivisi tra istituzioni pubbliche (tra tutte la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, l’Unitus e molte amministrazioni comunali), istituzioni sportive (Coni Lazio e Uisp Viterbo) e quelle, ovviamente, degli istituti scolastici interessati.

Numeri impressionanti che danno la misura non solo della mole organizzativa ma anche delle grandi ricadute nel tessuto sociale viterbese – e non solo – di un progetto self made senza aiuti economici da parte di nessuno.

Il merito? Senza dubbio delle storie di due giovani viterbesi doc, Lorenzo Costantini, 27enne di Vetralla e Chiara Bordi, 18enne di Tarquinia. I quali, con intelligenza e calandosi nella parte di motivatori, hanno saputo non solo portare tra i banchi una sana ventata di nuova progettualità, ma anche e soprattutto dei messaggi di resilienza, di riscatto e di forza interiori non comuni.

A Lorenzo Costantini, grande combattente, va dato il merito di essere stato il primo testimonial, colui sul quale è stato cucito il progetto. Il primo che – insieme a Mosci e Boldorini – lo ha presentato al pubblico, all’Itis del fiduciario Luca Tofani. Il 27enne vetrallese non è mai mancato a nessun appuntamento dimostrando grande attaccamento alla causa.

A Chiara Bordi, invece, bellissima, fresca maggiorenne, “occhi magnetici e lineamenti pennellati dalla tenacia” va riconosciuta una straordinaria capacità comunicativa. Un’autentica forza della natura. Quella stessa forza che le ha consentito a soli 12 anni – dopo quel tremendo incidente col motorino, era il 5 luglio 2013 – di rialzarsi come nulla fosse successo. Cinque anni a pedalare, a sgomitare, a vogare. Quella caparbietà, quella (giusta) testardaggine e quella sfrontatezza che le ha permesso di partecipare addirittura al concorso di Miss Italia, fregandosene delle malelingue.

“Ho saputo che ce l’avrei fatta – ha detto la liceale del “Vincenzo Cardarelli” – quando, mentre ero in pedana, a Sabaudia, per la prima tappa del concorso, ho sentito gli applausi che sovrastavano la musica. Quegli apprezzamenti mi hanno dato la forza per arrivare fino in fondo”.

Chiara Bordi, ha svolto tutte le selezioni dalle provinciali, alle regionali, fino alle prefinali di Jesolo. Per arrivare alla finalissima di Milano. Con un incredibile terzo posto. Sfiorando il titolo. Ma riuscendo lo stesso a veicolare un incredibile messaggio di vita e di speranza, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Le testate giornalistiche di mezzo mondo hanno fatto la fila per intervistarla. Dopo essere stata intervistata in tutti gli studi televisivi, essere stata ricevuta alla Camera dei Deputati, aver preso parte ad un convegno di medicina a Lamezia Terme, sette giorni dopo aver tagliato il nastro a Milano per “Real Bodies”, mercoledì partirà per Pechino. Dopo il rientro in Italia e attesa di nuovo all’estero, in Tailandia. Insomma una nuova icona, una donna bionica a tutti gli effetti. Una paladina dei più deboli. Una portabandiera nazionale.

A Lorenzo e Chiara si sono aggiunte Fortunata Scarponi e Marzia Viola. La prima infaticabile collaboratrice ed entusiasta del progetto. La seconda, nelle vesti di testimonial, Marzia appunto, una gigante. A soli 22 anni – (ora stupenda mamma 39enne) – la giovane di Montalto di Castro, a causa di un incidente ferroviario perse una gamba. Da allora – era il 2002 – ha lottato con le unghie e con i denti, scalando la cima. E che cima! Ritornando più forte di prima. Dopo quel giorno si è sposata con Carlo, ha avuto due bellissimi bimbi, Luce ed Elia, ha conseguito due lauree, attualmente lavora come insegnante all’istituto comprensivo di Montalto di Castro. Dove – tra l’altro – a breve andrà in scena SuperAbile. Una donna eccezionale, che sarà – appunto – la terza testimonial del progetto.

Progetto che ora marcia spedita a pieni giri verso il futuro.

Un futuro ricchissimo di aspettative dal momento che SuperAbile ha già allacciato altre collaborazioni con altre “superdonne” come Brunella Roscetti di Formello – amputata in seguito ad un errore medico – un vulcano di idee, amazzone caparbia, dalla testa dura e dal cuore grande. O come Ornella Minotti di Bracciano, la signora che – accumunata dallo stesso percorso dei suoi “colleghi” ha, oltre ai meriti personali del tutto comprensibili, aiutato a rialzarsi proprio un’allora adolescente. La dodicenne Chiara Bordi.

Bella gente. Con gli attributi. Che ha saputo ripartire da una disgrazia. Con la schiena dritta. Con tenacia. Con orgoglio.
SuperAbile riparte da queste cinque esperienze. E lo farà, dopo l’evento di Bassano Romano, epicentro non solo amministrativo ma soprattutto emotivo del progetto, a Vetralla – a casa di Lorenzo – domani, martedì 16 ottobre, all’Istituto comprensivo. Il giorno dopo – mercoledì 17 – ci sarà un incontro preparatorio all’IC di Montalto di Castro, con la dirigente e gli insegnanti. Dove presta la sua opera inclusiva Marzia.

Sabato 20 ottobre poi di scena al Midossi di Civita Castellana del dirigente Franco Chericoni e della prof Barbara Ruggeri, dove saranno presenti Lorenzo Costantini e Brunella Roscetti, quest’ultima all’esordio nelle vesti di testimonial.

E poi Sutri il 20 novembre, parola del vice sindaco Felice Casini che ha guidato giovedì scorso una folta delegazione – presente in aula consiliare di Piazza Umberto I – composta dagli assessori Giulia Cacchiarelli e Stefano Proietti, dal consigliere comunale Ferdinando Maggi e dal vice presidente della Rete di Imprese “Sutri Accoglie”, Luigi Barella, tutti interessati a portare SuperAbile nel centro sulla cassia.
“Sarà un evento indimenticabile che organizzeremo al Museo di Palazzo Doebbing” hanno assicurato gli amministratori del comune del sindaco Vittorio Sgarbi. Chissà che non ci sarà lo stesso professore e critico d’arte a tagliare il nastro. E forse anche qualche altra personalità di spicco dello sport nazionale.

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