Ancora una volta il personale dell’Ente è sceso in strada attrezzato con pinze e rastrelli per bonificare le strade e i sentieri del Parco. Sono state messe da parte gerarchie e competenze e tutti hanno partecipato, dal direttore, al personale amministrativo, ai tecnici, ai guardiaparco.

«Sono stati raccolti quintali di rifiuti – denuncia il personale del Parco – che qualche maleducato continua a scaricare nelle piazzole di sosta o a lanciare dai finestrini delle macchine in corsa. Abbiamo rimosso molti oggetti diversi: oltre alle sempre presenti bottiglie di plastica e di vetro, molti tappi, filtri e pacchetti di sigarette, cannucce di succhi di frutta, ma anche materiale elettrico (appliques, prese, cavi), materiale edile (calderelle, pennelli, calcinacci), ma anche scarpe e molte bustine con feci di cane, che dei padroni molto “solerti” lasciano nel bosco e sulle strade.

Gli interventi del Parco, per quanto costanti, non possono essere sufficienti per contrastare una situazione che avrebbe necessità della partecipazione di tutti, non solo delle amministrazioni pubbliche specificamente preposte alla pulizia, ma soprattutto di quella dei cittadini, che dovrebbero avere più rispetto del loro territorio. Coloro che sporcano sono sicuramente una minoranza, ma con i loro discutibili comportamenti deturpano un ambiente che invece è di tutti.

È auspicabile un cambiamento radicale della mentalità: dobbiamo rispettare e salvaguardare l’ambiente in cui viviamo, per noi stessi ma anche e soprattutto per le generazioni future».

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