L’intrattenimento e lo spettacolo in Italia per molti vuol dire calcio. E’ quanto emerge dagli ultimi numeri  resi noti dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Autori) secondo cui nel 2017 il volume d’affari complessivo di questo sport è valso un filo meno di 2,4 miliardi di euro; oltre il triplo del cinema e perfino del ballo.

Nel Lazio per seguire gli eventi sportivi si spendono circa 30 euro per abitante, contro i 16 euro per il cinema e gli 11 euro per il teatro. Inutile dire che i dati in questione sono certamente ‘viziati’ dal fatto che la provincia di Roma la fa da padrona con una alta concentrazione di eventi e di occasioni di intrattenimento.

E la differenza con quello che succede a Viterbo si nota. Il numero di spettacoli che hanno interessato la provincia nel 2017 (includendo le diverse tipologie che vanno dai concerti agli spettacoli teatrali e cinematografici) è stato pari a 19.754 (6 spettacolo igni 100 abitanti), il numero più basso tra le province del Lazio se si esclude Latina dove gli eventi sono stati meno di 10.000.

Gli ingressi totali sono stati 650.107 per una spesa complessiva al botteghino di poco inferiore ai 10 milioni di euro.

La provincia viterbese se la cava, insomma, in fatto di offerta, non straordinaria, ma pur sempre ‘dignitosa’, ma non va altrettanto bene in termini di spesa per abitante.

A Viterbo infatti il volume d’affari totale negli spettacoli, nel 2017, è stato pari a 43 euro per abitanti , contro i 116 euro di Roma, i 99 euro a Grosseto, i 69 euro di Terni e gli 83 euro nella provincia di Siena.

Fanalino di coda, nel Lazio, Rieti con appena 18 euro per abitante

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