È in pista il “Campo scuola diocesano” la pastorale giovanile “scende in campo” con e per i giovani, dal 27 luglio al 3 agosto, che li porterà a Nocera Umbra, città conosciuta per le sue acque minerali, un borgo di antico aspetto che sorge lungo la valle del Topino, alle pendici del Monte Pennino. Il suo centro storico, è un luogo suggestivo e ricco di testimonianze storico-artistiche.

Perché un campo scuola diocesano? Per fare un’esperienza nuova e significativa Per conoscere tanti altri ragazzi. Per allargare orizzonti… Il mondo non finisce ai confini del proprio paese…

La partecipazione è aperta dai ragazzi che hanno frequentato la I media a quelli che hanno frequentato la III media.

Importante è non lasciarsi sfuggire quest’occasione, sono opportunità rilevanti, per chiunque desideri vivere una forte esperienza di vita comunitaria, nel mettersi in viaggio, nello spostarsi da un luogo all’altro, in spirito di fraternità e amicizia, per allargare l’orizzonte della propria crescita umana e cristiana, per sperimentare l’entusiasmo del gruppo, la gioia della novità, lo stupirsi di fronte a tante meraviglie: una vacanza immersa nei ritmi e nei colori della natura, delle attrazioni storico-culturali dell’Umbria, tra monumenti, chiese santi… un vero coinvolgimento per ritemprare e fortificare il corpo, la mente e lo spirito.

Il desiderio degli animatori e del responsabile don Gianpiero Paolocci, non è tanto quello di fermarsi a degli incontri e a degli appuntamenti, come se tutto si consumasse in eventi o ad una strategia di attrazione dei ragazzi e dei giovani, ma sentirsi come Chiesa, formatori di coscienze, accompagnatori al discernimento e alle scelte di vita, nel condividere un tempo di ascolto e di ricerca, per aiutarli a scoprire i tempi e i luoghi dove il Signore è venuto o verrà a visitarli. Quindi favorire il loro protagonismo, affinché abbiano pienezza di vita e di speranza dentro una comunità dal volto materno ed accogliente.

Tutto questo per andare oltre lo svuotamento estivo del tempo, che è l’estate, per colmarlo di significato prezioso di svago e di nuovi incontri, proprio in questa società e dentro una cultura del successo immediato e dal consumismo esasperato.

Sono appuntamenti da non perdere, per fare “memoria” nel tempo, che aiuta a “guardare oltre”, ad approfondire le relazioni e la relazione, nel saper convivere e condividere, tempo e occasioni, energie e resistenze, simpatie e amicizie, “ritrovando” il vero senso della bellezza della fede e dell’essere cristiani.

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