«La brezza di aria nuova, già avvertita qualche mese fa, dopo le ultime elezioni, è tornata a soffiare vigorosamente presso il Comando di P.L.

Misteriosi e repentini spostamenti di uffici – scrivono Antonio Amantini e Luciano Perà di CGIL FP e Lamberto Mecorio e Lucio Corbucci di UIL FPL – sono stati compiuti sotto la direzione della Segretaria dell’Assessore alla P.L. con la manovalanza della Protezione Civile, destabilizzando il personale di alcuni importanti Nuclei, fondamentali per la funzionalità amministrativa.

Si alimenta un clima di paura ed incertezza, con atteggiamenti denigratori e svalutanti, creando divisioni interne e violando l’elementare principio del rispetto della dignità della persona oltre che del lavoratore.

Il delicato equilibrio, a stento trovato negli ultimi tempi, rischia di rompersi definitivamente nonostante le affascinanti dichiarazioni d’intenti e i richiami alla costruzione di un saldo spirito di gruppo.

I diritti civili e sindacali sono profondamente messi in discussione con forti ripercussioni sul morale degli operatori di P.L.

A pochi giorni dall’insediamento del nuovo Comandante queste sono le novità che certo non ci si aspettava, considerando le vere emergenze da affrontare, già ripetutamente evidenziate nel passato e mai degnate di attenzione in questi mesi dall’Assessore alla P.L. (la quale a proposito di uffici una scelta l’ha saputa fare, prendersi la stanza migliore!): la mancanza di personale, la mancata applicazione del nuovo contratto degli enti locali, il mancato versamento del contributo previdenziale art. 208 cds, etc.

Se si fomentano contrasti e divisioni sarà un’utopia creare una squadra coesa ed efficiente a servizio dell’amministrazione.

Queste sigle sono costrette inoltre a ribadire l’importanza del fondamentale principio della divisione dei poteri secondo il quale, mentre i poteri di indirizzo spettano agli organi di governo, quelli di gestione sono attribuiti ai dirigenti: principio che in questi ultimi tempi è stato ripetutamente stravolto con le evidenti conseguenze.

Sarebbe opportuno superare tutti gli atteggiamenti faziosi e in un ottica politica più lungimirante promuovere un clima disteso e sereno per consentire finalmente al personale tutto di esprimere al meglio le proprie capacità nell’interesse di tutta la cittadinanza di Viterbo.

La CGIL FP e UIL FPL rimangono disponibili per una collaborazione costruttiva con il nuovo Comandante e l’Amministrazione, ma d’ora innanzi ancor più attentamente vigileranno sull’osservanza di quanto sopra detto, denunciando qualsiasi irregolarità e qualsiasi comportamento lesivo della dignità del lavoratore e rinnovando la loro vicinanza a tutti coloro che quotidianamente, con diligenza e professionalità, svolgono il proprio servizio».

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