«Ancora una volta – scrivono dal Gruppo Movimento 5 Stelle Viterbo – chi esce da questo gruppo sente la necessità di gridare al mondo, nel pieno del suo egocentrismo, che il Movimento 5 Stelle locale è chiuso, che non rispetta le idee degli altri, che è a volte di destra e a volte di sinistra a seconda dell’occorrenza (quando lo stesso movimento ha superato ben da tempo il concetto di sinistra e di destra, il che fa pensare su quanto l’urlatore di turno conosca cosa sia realmente il Movimento ed inoltre la dice lunga anche sulla sua partecipazione)».
«Ci si riferisce poi a questa – continua la nota del Gruppo Movimento 5 Stelle Viterbo – come ad un’entità astratta che non ascolta le opinioni. Il Movimento 5 Stelle a Viterbo è un gruppo fatto di persone. Se il signor Milioni ha avuto modo di discutere con una persona, si limiti a discutere con questa invece di accusare un gruppo nella sua interezza di qualcosa che non ha commesso.

Nessuno ha mai tolto la parola al Signor Milioni, nessuno gli ha mai chiesto di tirare indietro la sua opinione. Ma come lui, uno, esprime la sua idea, lo fanno anche gli altri. Quindi, signor Milioni, se lei non accetta l’opinione altrui è un suo sacrosanto diritto lasciare il gruppo. Nel Movimento si ascoltano tutti e si decide insieme. Non decide uno. Si chiama Movimento 5 Stelle non Movimento Milioni.

E come ben sa si ascolta anche la persona che non partecipa mai, perché viene data la libertà di non partecipare, così tanta libertà che in alcuni casi (e questo ne è l’esempio lampante) l’attivista non sa neanche di cosa sta parlando….Invitiamo pubblicamente il Signor Milioni a parlare della sua partecipazione, dei suoi contributi, di quello che ha fatto per il gruppo.

Ci spieghi perché, ora che accusa personalmente Erbetti che non doveva essere il candidato sindaco, ha appoggiato a suo tempo la sua candidatura? Perché sta strumentalizzando dei fatti a suo piacimento?

Quando lei è stato candidato ha firmato dando il suo appoggio ad Erbetti, senza colpo ferire. Sembrerebbe quasi come se cercasse più un posto da consigliere che far parte del Movimento e lottare con e per i nostri concittadini.

Fortunatamente ha preso questa decisione di andarsene, gli opportunisti non ci sono mai piaciuti e prima o poi vengono sempre a galla. In genere l’iter che fanno è sempre il solito, escono e scrivono alla stampa cercando i loro due minuti di gloria, sapendo che la stampa non perde occasione per poter pubblicare due righe contro di noi.

Chiami il nazionale, ma stia attento… li sono molto più duri con gli opportunisti».

 

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