MONTEFIASCONE – Terminato il giusto entusiasmo dei festeggiamenti, con calma ed attenzione, ci siamo aggirati intorno al monumento, per vederlo meglio, e, con ammirazione da una parte e meraviglia dall’altra, in basso alla facciata, sul retro, abbiamo trovato una targa dal con tenuto sorprendente.

Tutti si era convinti che l’opera fosse stata realizzata dall’Amministrazione del sindaco Paolini, invece, ben altro è quanto attesta la targa.

A seguito di specifiche ricerche, abbiamo scoperto che l’idea inizialmente è stata dell’Assessore F. Notazio, condivisa poi dall’Assessore Manzi.

I due si sono quindi messi all’opera per reperire risorse economiche e non, così, consapevoli della disponibilità dell’Associazione Via Francigena, nota ed apprezzata da tutti per le sue capacità di organizzare manifestazioni per poi effettuare donazioni spontanee a varie strutture come Villa Serena, ed altre Associazioni, senza dimenticare l’attenta e continua manutenzione della Via Francigena, per quanto di competenza, ed assistenza ai pellegrini, si sono rivolti al suo Presidente L. Crescentini per avere un aiuto.

Da ricordare a tal proposito l’organizzazione dell’ultima passeggiata con la quale l’Associazione Via Francigena ha raccolto una buona cifra che ha direttamente consegnata alla Presidente, A. Monachino, quale contributo per l’acquisto della nuova ambulanza.

Il Presidente Lidio ha interpellato il Direttivo che ha condiviso l’iniziativa e quindi autorizzato la collaborazione con i due Assessori per la realizzazione del Monumento.

Il Lidio si è messo alla ricerca di sponsor, preferendo i ristoranti insediati sul lungolago, coinvolgendo l’A.N.S.I. ed altri commercianti, riuscendo così, a trovare l’intera somma necessaria per l’opera.

Il Monumento è stato realizzato dai Fratelli Marmo che hanno dato gratuitamente la loro mano d’opera, esigendo soltanto il pagamento del prezioso marmo impiegato.

Importante è stata anche la collaborazione di alcuni membri competenti dell’Associazione Via Francigena che si sono resi disponibili per la realizzazione dell’infrastruttura idonea a sopportare il monumento; la base in calcestruzzo per la grandezza di un metro cubo, visto che il monumento pesa circa ventotto quintali.

Si è parimenti notato, durante la cerimonia, che all’Associazione Via Francigena non è stato fatto alcun riferimento d’apprezzamento, cosa che sarebbe stata doverosa.

Infine l’Assessore Notazio, pilota e grande appassionato di areonautica, ha donato l’aquila posta ora in cima alla stele, mentre il colonnello G. Bartoli ha donato la targa con su scritti i nomi dei piloti caduti.

A questo punto è facilmente deducibile che, nell’opera, non c’entra nulla l’Amministrazione Comunale, anche se, durante la cerimonia inaugurale si avuta la sensazione diversa.

Pietro Brigliozzi

 

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