Il periodo che stiamo attraversando è caratterizzato da diverse sfaccettature. All’originaria emergenza sanitaria si sono aggiunte altre due problematiche sociali emergenti: quella psicologica e quella economica.

Quella che stiamo vivendo possiamo dire essere una crisi sanitaria che sta partorendo una crisi psico-economica.
Ci sentiamo sopraffatti da un’ansia multicolor: paura dell’attuale patologia, preoccupazione per il futuro nonché per il presente, apprensione per la famiglia e per i nostri cari, stress legato alla gestione della nuova quotidianità, timori lavorativi ed economici, rabbia e delusione sociali.

Sono solo alcuni dei colori che vestono la psiche di molte persone, di molti papà, di molte mamme, di molti nonni e anche di molti giovani, al giorno d’oggi. Colori che se non indirizzati e guidati da Noi possono disegnare quello che è un disagio psicologico.

“Troppi pensieri, troppe faccende, troppe spese; non possiamo permetterci un ennesimo pensiero, soprattutto se quel pensiero riguarda i nostri stati d’animo, soprattutto se quel pensiero siamo noi stessi; non è possibile sostenere un’ulteriore spesa.”
In un periodo di stress come il presente è comune sentirsi addosso un peso eccessivo per noi. Abbiamo sulle spalle troppi sacchi. Ci si ritrova cosi costretti a scegliere di abbandonare quel peso meno urgente. Arrivando quindi a dirci: “non abbiamo abbastanza tempo, non abbiamo abbastanza energie, non abbiamo abbastanza soldi, per noi stessi”.

Mentre in quella che era la Fase 1 del Covid-19, in piena emergenza, molti di Noi Professionisti in campo psicologico abbiamo ritenuto moralmente doveroso metterci a disposizione per un immediato supporto psicologico gratuito che aiutasse ad affrontare lo shock inziale della pandemia, oggi, come in generale, invece, si reputa controproducente, a livello personale, avvalersi di un servizio psicologico gratuito.

Il denaro all’interno di un setting psicoterapeutico ha un valore simbolico, inconscio emotivo, prima che economico.

Il riconoscimento di quanto un percorso psicoterapeutico può essere prezioso conferisce preziosità anche a se stessi. Il pagare la seduta dà una priorità non allo psicologo, ma a se stessi. Così come tutto ciò che conta comporta un investimento, anche il lavoro su se stessi comporta un certo investimento. Se fossero gratis o troppo a buon mercato, le sedute rischierebbero di essere date per scontate, ed inconsciamente squalificate. Anche l’impegnarci a regalarci un percorso di crescita personale fa parte della terapia. Il sacrificio per noi stessi sottolineerà il nostro valore, farà crescere la nostra autostima e incrementerà la fiducia in noi stessi.

Iniziare un percorso di psicoterapia (individuale, di coppia o familiare che sia) è l’altra parte della medaglia. Mentre da una parte, come detto, c’è una sorta di resistenza a ciò, vuoi per ragioni personali, vuoi per ragioni economiche, dall’altra parte spesso non ci rendiamo conto che è proprio il lavoro su se stessi, l’alleggerire il nostro peso sulle spalle, che ci aiuterà a recuperare maggiormente le energie dandoci la carica necessaria per ripartire e rimettersi in gioco anche in ambito lavorativo/economico.
Per concludere vorrei lasciarvi con una riflessione: quanto valiamo? Quanto vale il nostro benessere?

 

Dott.ssa Claudia Florea

Psicologa Psicoterapeuta Viterbo e Online

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La Dott.ssa Claudia Florea, in questo periodo particolare non solo sanitario ma anche socio-economico, volendo venire incontro ai pazienti, ma sempre con il massimo rispetto, verrà applicata una tariffa agevolata, pari a 60 euro ad incontro per le sedute individuali, 80 euro per le sedute di coppia e 100 euro per le sedute familiari (spese sanitarie scaricabili), con frequenza settimanale, quindicinale o mensile; tariffa che sarà mantenuta per tutto il ciclo di sedute.