MONTEFIASCONE – La cinquantanovesima edizione delle Fiera del Vino di Montefiascone ha chiuso in profondo rosso; più di quindicimila euro mancano ancora all’appello.

Questo quanto scritto e sancito dal bilancio ufficiale (più un rendiconto) reso noto dall’Amministrazione Paolini con il documento firmato dal presidente della Pro Loco, Gianfranco Bellini, che ha curato l’organizzazione delle Fiera stessa.

Il bilancio definitivo suona nei suoi termini generali:
Uscite 101.595,23 di €, Entrate 101.595,23 di €, quindi tanto si è speso per questa Fiera.

Entrando nel dettaglio delle singole voci troviamo:
Per le uscite:
Spettacoli: € 26.498,15; SIAE 7.506,44; Service 9.704.00; Pubblicità 6.860,06; Noleggio palchi e chioschi 7.686.08; Bicchieri2.562,00; Tracolle 1.335,90; Contributo Corteo Storico 2.500,00; Contributo Ass. Carnevale 2.500,00; Contributo Solidarietà Falisca 500; Prestazioni lavoro 5.064,00; Sommelier 3.600,00; Sicurezza(ft da ricevere) 1.464,00;
ENEL 1.131,89; Varie organizzazione 4.536,45; Acquisto vino 5.756,27; Vitto e alloggi 1.305,00; Premi tombola 1.500,00; Permessi, autorizzazioni e assicurazioni 2.911,08; Imposte e tasse 5.030,47; Materiali vari 1.643,52.

Per le entrate:
Contributo iniziale del comune € 28.000,00; Contributi liberali di terzi 470,00; Pubblicità 26.814,00; Incassi bar-vino ticket somministrazioni 15.275,00; Incassi tombola 1.793,00; Contributo BCC da incassare 1.200,00; Contributo MF80(Cantinone) 1.000,00; Contributo Comune deliberato 12.000,00; Contributo comune richiesto 15.043,23.

Su questa ultima cifra cade la nostra attenzione, poiché in essa consiste il debito. Nella lettura attenta dell’apposita relazione accompagnatoria del suddetto bilancio, datata diciotto settembre corrente anno, infatti, firmata dal presidente Bellini, si legge: Rappresenta quindi la necessità di poter disporre il prima possibile del saldo del contributo comunale, dovendo provvedere a soddisfare gli impegni, assunti sulla base delle previsioni di entrata, anche ad evitare, da un lato possibili azioni legali da parte dei fornitori dei beni e servizi, dall’altro facili commenti e polemiche circa la Pro Loco, anche in relazione al solo ritardo, che penalizzerebbe l’immagine dell’Associazione.

Il presidente Bellini, nella sua medesima relazione, per i quindici mila euro mancanti, tra l’altro non scritti in rosso come sarebbe dovuto essere in quanto soldi concretamente mancanti e solo, almeno per ora, presenti su carta, attesta in un passo più avanti: Circa gli importi si precisa che, oltre i 40.000 euro già deliberati, sono stati conteggiati anche altri 10.000 per i quali l’Amministrazione ha espresso ufficialmente il proprio impegno, mentre i rimanenti 5.043,23 costituiscono un ulteriore onere di cui la Pro Loco si è dovuta far carico, in corso d’opera, per assicurare la riuscita della Fiera in aderenza alle indicazioni dell’Amministrazione; in Ordine a tale importo, peraltro, potranno essere previste congiuntamente soluzioni adeguate per la definizione.

Pietro Brigliozzi

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