MONTEFIASCONE – La domenica mattina, del dieci settembre 2017, intorno alle prime ore del giorno, a seguito di forti piogge cadute durante la notte, un paio di alberi cadevano sulla provinciale che dal centro storico di Montefiascone, porta alle rive del sottostante lago di Bolsena;

non possiamo identificare il punto giusto, in quanto, lungo questi cinque Kmetri di strada, mancano i cartelli delle indicazioni kmetriche come i porta catarinfrangenti e la striscia di mezzadria.

Una strada molto trafficata, specialmente nel periodo estivo e fine settimana, ma, come è facile comprendere, abbastanza abbandonata a se stessa, priva anche di quegli elementi fondamentali prescritti dal codice della strada.

La strada veniva interrotta al traffico dalla Polizia Locale che contemporaneamente, avvisava il sindaco, chiamava i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile locale; nel giro di brevissimo tempo, queste istituzioni interessate, erano sul posto e, sotto lo sguardo del sindaco, i tecnici provvedevano, con idonei mezzi, al frazionamento degli alberi per la loro più facile rimozione, liberando così la carreggiata e riaprendo la strada al traffico.

A seguito dell’evento i responsabili della Protezione Civile locale, consapevoli della validità del principio della prevenzione, ed anche su consiglio degli stessi Vigili del Fuoco, effettuavano un controllo più accurato di quel tratto di strada, per circa un centinaio di metri, riscontrando serie criticità per la precaria ed accentuata instabilità degli alberi.

In base al principio della prevenzione e sicurezza, il presidente della Protezione Civile Locale, Claudia Cimpicotto, qualche giorno dopo, e precisamente, il giorno quindici settembre, si sentiva in dovere d’inviare una lettera ufficiale al sindaco Paolini segnalando tali criticità, segnalando il pericolo, invitando il medesimo a provvedere al taglio delle piante costituenti e fonti di pericolo.

Da quel giorno ad oggi, si sono verificati altri due casi di caduta degli alberi, poiché non vi è stato intervento alcuno e quella lettera, evidentemente, è rimasta lettera morta infondo a qualche cassetto di chissà quale scrivania.

Ieri l’altro, il terzo caso, ancora un albero sulla sede stradale; qui siamo al paradosso.

Il sindaco, prima ed unica autorità sul territorio, fatti alla mano, non ha fatto nulla, evidentemente, la sicurezza dei cittadini non è nel suo programma, viene da dedurre.

La pericolosità degli alberi è rimasta, nessun intervento è stato apportato, gli automobilisti, specie durante le piogge ed il soffiar dei venti, incorrono in forte pericolo.

Prima che accada l’irreparabile, chiediamo al sindaco di intervenire per la sicurezza della serena mobilità dei cittadini, per prevenire anche le minime calamità naturali, comunicando, poi, a tutti coloro che percorrono questa strada di procedere con estrema cautela; la strada occupata, il pericolo, l’albero caduto, potrebbero stare nel punto meno previsto.

Pietro Brigliozzi

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