SULLE NORME IL DISTRETTO FA SISTEMA

C’è voluto un lungo iter di proposte, incontri, riflessioni ed approfondimenti.
Poi, finalmente, la decisione condivisa di puntare ad una presenza qualificata ed incisiva nell’attività di normazione, sui tavoli incaricati di elaborare regole e standard tecnici, che impattano direttamente sulla vita delle imprese, sulle caratteristiche della produzione e la competitività sui mercati.

Con questo obiettivo, dal 23 gennaio, la Federlazio è entrata per la prima volta a far parte dell’UNI, l’Ente Italiano di Normazione, in rappresentanza delle sue aziende del settore ceramico nel Distretto Industriale di Civita Castellana.

L’Organismo, riconosciuto dallo Stato e dall’Unione Europea, da circa un secolo elabora e pubblica norme tecniche (le cosiddette Norme Uni) in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario.

L’operazione consentirà alle Piccole e Medie Imprese del Comprensorio civitonico, attraverso Federlazio, di partecipare in maniera attiva al processo di formazione delle regole tecniche e produttive del settore, apportando il proprio contributo di esperienze e valorizzando le peculiarità della tradizione locale.

“I nostri prodotti – afferma Giampiero Patrizi Presidente di Federlazio Ceramica – per essere immessi sul mercato devono soddisfare tutta una serie di norme, sia Uni che Iso. Per questo si è deciso di puntare ad avere una rappresentanza forte e qualificata, nell’ambito dell’Ente fulcro di tale attività, attraverso l’Associazione della Piccola e Media Impresa, a cui aderisce la maggioranza delle aziende del Distretto”.

“Un obiettivo – dice ancora Patrizi – che abbiamo voluto perseguire con particolare decisione e condivisione con gli altri imprenditori del settore: Questo dimostra, ancora una volta, che l’impegno e la volontà di tutti e mettendo da parte posizioni individualistiche, si è riusciti a conseguire un risultato unitario, in grado di generare ricadute positive sull’intero Distretto”.
“Sono stati necessari mesi di confronto – afferma il presidente della Federlazio, Gianni Calisti – in una cammino lungo ma proficuo con le principali aziende del settore, che la nostra Associazione è riuscita a mettere intorno allo stesso tavolo”.

“L’eccellenza del made in Italy nel comparto della Ceramica sanitaria – conclude Calisti – non poteva restar fuori dai processi normativi che la riguardano, sui tavoli europei e internazionali, che definiscono le caratteristiche di qualità, di sicurezza, di organizzazione del lavoro, rispetto dell’ambiente, di una produzione e che coinvolgono migliaia di esperti. Tutto questo, anche al fine di sensibilizzare gli operatori circa l’importanza strategica dell’utilizzo delle norme tecniche come strumento di crescita e competitività”.

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