«Continua il percorso civico dell’Associazione Progetto Viterbo e Provincia, una realtà che ha garantito e garantisce la pluralità a tutti i partecipanti, indipendentemente dalla loro appartenenza politica.
Alle ultime elezioni amministrative Fondazione con i Civici sono stati determinanti per la coalizione e questo è un dato di fatto.
La nostra Civica realtà – comunca il Presidente Mario Tofanicchio – condivide il programma di Fondazione e quello della maggioranza, siamo presenti in Consiglio Comunale di Viterbo con gli assessori Mancini, Barbieri il consigliere Santucci e il consigliere Insogna, presenze qualificate e lontane da interferenze “Romane”.
Oggi è bene prendere atto che il vento che muove la politica sta cambiando, le ideologie radicate nella memoria dei ricordi del tempo, stanno perdendo terreno per effetto dei nascenti movimenti spontanei.
Da oltreoceano giungono notizie sul flusso inarrestabile di migranti alla ricerca di un mondo migliore oltre i confini USA, stessa realtà si riscontra dai paesi Africani verso l’Europa, in Francia i Gilet gialli rappresentando il disagio di una classe sociale sempre più povera, in Italia a Torino “le madamin” stanno raccogliendo forti consensi contro una politica fatta di attese e incertezze.
Una realtà che si riscontra anche nella politica locale dovuta alle attese, incertezza e tatticismi di posizionamento che stanno generando malumori e disagi, è tempo di dare corso a quanto più volte detto e promesso in campagna elettorale per Viterbo e Provincia, è giunto il tempo di concretizzare le linee guida di programmazione e sviluppo del territorio.
Necessita maggior coraggio con scelte non solo circoscritte a Viterbo, ma di ampio respiro e coinvolgenti per la Tuscia, investendo sul termalismo diffuso, sul turismo captando il flusso turistico di Civitavecchia incalzando il fine lavori per la superstrada e una ferrovia adeguata ai tempi moderni, una maggiore attenzione all’Università per progetti condivisi, considerare un polo agroalimentare che sappia coinvolgere tutte le qualità della Tuscia, sulla tutela del territorio vista la presenza di due laghi numerose sorgenti e fiumi, non è certo rassicurante quanto contenuto nel Decreto Genova che autorizza lo spargimento dei fanghi con concentrazione di idrocarburi 20 volte superiori al precedente Decreto Legislativo.
Per Viterbo una città con forti potenzialità ricca di storia cultura e bellezze immersa nel territorio della Tuscia a pochi km dal mare e da Roma culla degli etruschi, dei farnese dei papi dovrebbe avere una maggiore attenzione e considerazione per le quotidiane esigenze per migliorarne la vivibilità con una viabilità sicura, un centro storico qualificato, equità sociale per le fasce di popolazione a rischio e debole, sicurezza, decoro urbano, rifiuti, caditoie pulite per mantenere un regolare deflusso acque piovane, il mondo associativo e sportivo, tanto per citare alcune priorità.
Ci sentiamo sempre pronti a confrontarci sulle proposte e sugli obiettivi utili e fattibili stabiliti dalle linee programmatiche presentate dal Sindaco Arena ed approvate dalla maggioranza del Consiglio Comunale, è giunto il momento di dare seguito agli impegni presi ed agli obiettivi stabiliti, bisogna agire con sollecitudine e concretezza».

 

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