Il presidente del consiglio comunale, Luciano Femminella, nella giornata di ieri, ha formalmente comunicato alla segreteria comunale di Montefiascone, le sue dimissioni dall’incarico amministrativo e, secondo alcune voci, al suo posto, potrebbe andare il giovane consigliere, Rossano Capocecera.


Dimissioni del Femminella, che, secondo alcuni sono una vera e propria sorpresa, secondo altri politici più esperti, erano già nell’aria, tenendo conto di quanto avvenuto nell’ultimo Consiglio comunale straordinario, richiesto dalla minoranza per analizzare, tra le altre cose, anche lo spinoso problema della riappropriazione da parte del Comune dei famosi terreni demaniali sui quali si trova l’alveo del fosso Guarducci e la storica controversa strada della Ciucciara.

Per tal fine, ultimamente, su forte determinazione del consiglierie Angelo Merlo, che ha dimostrato di non essere uno sprovveduto, ma un tutore della legalità, era stata messa in piedi anche una causa con il risultato a tutti noto ed il Comune non è ricorso in appello.

Nel Consiglio comunale straordinario, allorché il mancato ricorso del Comune fu messo a votazione, sempre su richiesta della minoranza, il Femminella, presidente del consiglio in carica, coerentemente a quanto aveva fatto nel lontano millenovecentosessanttotto, votò congiuntamente alla minoranza e, poichè è venuto meno anche il voto di un’altro consigliere di maggioranza, l’Amministrazione Paolini, si è trovata in minoranza.

Da questo fatto, alcune voci fanno dipendere le attuali dimissioni del Femminella.

Altre voci commentano che queste dimissioni, eclatanti in un certo qual senso, stanno a dimostrare la fragilità ed il fermento di discrepanze politiche che esistono all’interno dell’Amministrazione Paolini, nonostante che, in questi ultimi giorni, prima lo stesso sindaco, poi il capo gruppo di maggioranza, abbiano sontuosamente ed enfaticamente decantato la compattezza, sorretta da uno spirito di gruppo, estremamente coeso ed operante in perfetta sinergia.

Al di là di queste dimissioni, dando uno sguardo a questi primi due anni dell’Amministrazione Paolini, ci si rende conto che è in continuo divenire: abbandono della maggioranza di un assessore, abbandono di un consigliere per altri lidi, dimissioni da incarichi, contraccolpi nelle votazioni consigliari, fraintendimenti sulle scelte politiche amministrative, contestazioni interne più o meno esplicite; eventi, questi, mai rilevati in tutte le passate Amministrazioni dal millenovecentoquarantotto ad oggi e a farne le spese sono tutti i cittadini e la stessa città di Montefiascone.

Sig. Luciano Femminella, dimissioni improvvise o programmate? Quali sono i veri motivi di questa Sua scelta?
Mi sono dimesso per problemi strettamente personali, neanche famigliari; tengo a precisarlo. Tengo altresì a precisare che, queste mie dimissioni, non sono frutto di alcun risvolto politico amministrativo come le tante voci che circolano per la città vorrebbero far credere, parimenti non sono frutto di discrepanze con il sindaco Paolini, che rispetto e tengo nella dovuta considerazione. Smentisco categoricamente ogni tipo di vociare e considerazioni che circolano per la città, ritenendole solo chiacchiere di bar e di strada.

Quale sarà il suo comportamento politico nei prossimi consigli comunali?
Un comportamento semplice e lineare da semplice e libero consigliere, che vuole il bene della città e dei cittadini nel pieno rispetto delle norme e delle leggi vigenti di ogni ordine e grado che regolano la civile convivenza di persone. Il mio voto di approvazione o di rifiuto, ai vari punti che saranno portati all’ordine del giorno, nei vari consigli comunali, sarà sempre dato in questa ottica e su questi presupposti.

Pietro Brigliozzi

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