Natale 2020: un Natale indubbiamente insolito, un Natale ricco non solo delle tradizionali emozioni ma anche di emozioni natalizie nuove. All’ansia per i soliti preparativi ci si sente attraversare da brividi di angoscia perché quello stress natalizio degli anni passati, quella frenesia addobbata a tema, ci mancano eccome; all’impazienza di scartare come regalo un abbraccio ci dobbiamo accontentare di scartare solamente dei pacchetti; alla gioia di riunire la famiglia al completo, spesso in quest’unico giorno dell’anno, subentra la tristezza per un Natale selettivo questa volta; la spensieratezza delle ferie lascia il posto ad una preoccupazione che sulle spalle è tutt’altro che leggera; all’euforia dello svago ecco che si fa avanti la rabbia vestita di un senso di ingiustizia per le nuove disposizioni legislativo-sanitarie da seguire, perché anche se giuste non ce le meritiamo.

Questo matrimonio interno tra le diverse emozioni dà vita ad un Natale più sentito, che ci fa riflettere sul significato di questa festività, per la società ma soprattutto per noi stessi, su quei ricordi che ci mettono in contatto con la nostra origine, sui desideri che risvegliano il nostro valore. Psicologicamente parlando il Natale di quest’anno è forse uno dei più ricchi Natali, perché sotto l’albero abbiamo un grande dono impacchettato: la resilienza, figlia delle nostre emozioni presenti. Scartare questo regalo non significa solo sapersi adattare alle pressioni ambientali e saper andare avanti nonostante le crisi, ma significa anche entrare in contatto con i pensieri del nostro cuore ed avere il coraggio di ascoltarci. C’è chi quest’atmosfera la respira con entusiasmo, chi la respira con gli occhi quasi apatici.

La festività natalizia, più o meno sentita, ha comunque una considerevole influenza sul nostro vissuto di questo periodo dell’anno, anche e forse soprattutto in questo 2020, perché oltre che una ricorrenza religiosa è una ricorrenza d’amore. Mai come per questo attuale Natale è importante, sia per chi ha un approccio più sereno e sia per chi neanche ci si avvicina, avere sotto l’Albero, sotto la Stella di Natale, sul Comodino, o su una Sedia, un regalo per se stessi, un qualcosa scelto da noi per noi.

Non importa che abbia un valore economico o che abbia grandi dimensioni, importa che sia impacchettato con un bel fiocco. Il farsi un regalo simbolico psicologico assume un valore personale: quel pacchetto incartato a festa contribuirà a volerci più bene, ad aumentare la propria autostima, a maturare, a non cestinare il dono della resilienza, ed anche ad essere d’esempio per i nostri figli, per i nostri nonni, per il nostro partner, per la nostra famiglia.

Quest’anno il Natale lo dobbiamo salvare noi, ognuno di noi, impegnandoci a far vivere il Natale che ci meritiamo, tenendo a mente che non possiamo di certo permettere ad una mascherina in più, ad un pranzo in meno, ad un abbraccio non stretto, ad un saluto da lontano, ad un’attenzione e ad un impegno maggiori, di non far nascere Gesù Bambino. I migliori auguri di Buon Natale ad ognuno…

 

Per info. e approfondimenti: Dott.ssa Claudia Florea Psicologa Psicoterapeuta Viterbo e Online -pag. Fb: Psiche ••• Dott.ssa Claudia Florea -cell: 338 42 41 565 -email: [email protected]