Nel 1940 sorge sull’Isola Tiberina la celeberrima trattoria della Sora Lella; un locale senza tempo, che conserva gelosamente il fascino della tradizione e mette in pratica gli insegnamenti della iconica fondatrice: la Sora Lella.

Conosciuta da tutti per aver interpretato la nonna di Bianco, rosso e verdone, Elena Fabrizi, in arte la Sora Lella, si dedica al teatro e al cinema, sulle orme del noto fratello, Aldo Fabrizi, indiscusso artista del panorama romano e nazionale; tuttavia, la Sora Lella è prima ed innanzitutto un’istituzione della cucina romana.

Sapori forti e veraci, culto per la stagionalità e la territorialità del prodotto, sostenitrice del km 0 ante litteram: questo è il verbo della Sora Lella, ascoltato e riprodotto fedelmente dai nipoti, Mauro, Renato, Simone ed Elena, che oggi gestiscono la trattoria sull’Isola tiberina.

Ed il menù della Sora Lella custodisce una sorpresa per gli abitanti della Tuscia: in ogni parte, dagli antipasti alla carta dei vini, si ritrovano piatti cucinati con i prodotti locali viterbesi e della provincia.
Tra gli antipasti, la Susianella di Viterbo. Tra i primi, accanto alla carbonara e alla gricia, degli gnocchi di patate tarquiniesi e la zuppa con i legumi e i cereali di Onano. E poi elogio alla nocciola del Cimino tra i dolci artigianali proposti e al vino bolsenese e di Castiglione in Teverina.

“La Tuscia è un paradiso dove qualsiasi romano sogna di andare in vacanza o di rifugiarsi dopo la pensione: forse lo farò anche io”- ci confessa Simone, uno dei nipoti e gestori della Trattoria- “Tuttavia, mi è parso che i prodotti del territorio non siano valorizzati come meritano. Per questo ho voluto inserirli nel menù: vorrei che i clienti avessero il coraggio di provare piatti nuovi e di variare, oltre alla carbonara cuciniamo altri primi altrettanto buoni con i prodotti della Tuscia”.