I baschi azzurri inaugurano, presso il Comando Aviazione dell’Esercito (AVES), un nuovo luogo sacro dedicato alla Madonna di Loreto in memoria dei Caduti

Si è svolta ieri, presso la sede del Comando Aviazione dell’Esercito, la cerimonia di dedicazione della Chiesa “Beata Vergine di Loreto”, in commemorazione di tutti i Caduti della Specialità di volo dell’Esercito Italiano e della protettrice degli aviatori.

La realizzazione della Cappella, dall’idea del Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, Generale di Divisione Andrea Di Stasio, nasce dal desiderio di creare un luogo di culto doveonorare la memoria dei baschi azzurri che hanno donato la vita per la Patria e custodire le reliquie di Papa Giovanni XXIII (Santo Patrono dell’Esercito) e di Santa Rosa (patrona di Viterbo), donate all’AVES rispettivamente dal Vescovo Lino Fumagalli e da Suor Francesca Pizzaia, Madre Superiora del Monastero di Santa Rosa. 

Alla presenza del Prefetto di Viterbo, del Presidente della Provincia, del delegato del Sindaco della città di Viterbo, delle autorità locali, del Presidente dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito e delle famiglie dei baschi azzurri caduti in servizio, l’Ordinario Militare Monsignor Santo Marcianò ha officiato il rito della “dedicazione” nel corso di una solennecelebrazione eucaristica.

Nella sua omelia l’Arcivescovo Marcianò ha detto: “Oggi ringraziamo il Signore per questo luogo sacro, un rifugio dove militari e personale civile possono riflettere e trovare pace e serenità. Ascoltiamo quindi la parola dell’Altissimo e accogliamonel nostro cuore il suo infinito amore”. Al termine, il Vescovo ha rivolto a tutti i baschi azzurri e alle famiglie del Caduti i suoi più affettuosi auguri.

“Sono particolarmente orgoglioso di ciò che abbiamo realizzatooggi” – ha detto il Comandante dell’AVES – “Il ricordo dei nostri Caduti deve rimanere sempre vivo nel cuore di ognuno di noi e questa piccola Cappella, a loro dedicata, vuole essere il segno tangibile del rispetto e del riconoscimento che la famiglia Azzurra ha nei confronti di chi ha onorato la nostra amata Patria,spingendosi fino all’estremo sacrificio; il valore dimostrato da chi ci ha preceduto deve essere per noi tutti motivo di esempio a cui ispirarsi.  

Occhiello Dal secondo dopoguerra, i Caduti in servizio dell’Aviazione dell’Esercito sono 129.

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