Casapound Viterbo, in risposta ad Arci Viterbo e AUCS ONLUS «“La sinistra è sempre dalla parte dei lavoratori”, solo se questi rientrano nei parametri imposti dai “moralmente superiori” per editto.
Se il gestore di una sala cinematografica, su richiesta di Casapound, decide di programmare per un solo giorno lo scomodo film “Rosso Istria”, quel lavoratore merita gogna, intimidazioni e censura. Insomma, quelli che per (NON) riempire una mezza piazza e anche lo stesso cinema, hanno bisogno di suonare i campanelli dei vicini di casa, decidono chi può o non può fare politica, cosa vedere e cosa nascondere.
Non sappiamo se ha dato più fastidio il contenuto del film o le molte presenze spontanee di spettatori paganti per una nostra iniziativa, troppe per chi vorrebbe disegnare i cattivi solo da una parte.
Chi ha visto il film, ha ringraziato. Chi non ha potuto esserci, ne ha apprezzato comunque l’opportunità . Si chiama libertà di scelta.
Per chi si professa democratico non è coerente porre degli aut aut con la musica de “Il Padrino” come sottofondo.
Per concludere vi preghiamo di continuare così a difendere i lavoratori, metodo perfetto per la vostra completa estinzione.»
CasaPound Viterbo 
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