VITERBO – Reti chirurgica, radiologica e dell’emergenza: partono nuove importanti linee di attività all’ospedale di Tarquinia. Se ne è parlato questa mattina in una conferenza stampa alla presenza del direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti.

L’incontro è stato fissato per illustrare le azioni intraprese al fine di creare un collegamento forte e reale tra gli ospedali presenti nella Tuscia e di garantire una efficace presa in carico dei bisogni di salute dei cittadini.

A Tarquinia due sono i nuovi ambulatori attivati (di senologia e di neurochirurgia) e un terzo è in via di attivazione (di otorinolaringoiatria), nell’ambito del potenziamento complessivo in corso della rete chirurgica nei vari presidi ospedalieri. Nello specifico, dal primo dicembre 2017, ogni primo e terzo giovedì del mese, è in funzione l’ambulatorio di senologia nello spirito dell’estensione dell’offerta aziendale di diagnosi e cura del cancro della mammella. Il servizio è gestito congiuntamente da un senologo chirurgo di Viterbo e da un chirurgo di Tarquinia. Possono accedere tutte le donne che necessitano di una valutazione clinica per una sospetta o accertata patologia neoplastica della mammella, o che necessitano di controlli postoperatori.

Dal 12 gennaio, inoltre, per due venerdì al mese, dalle 9 alle 10, è operativo l’ambulatorio di Neurochirurgia nell’ambito del progetto pilota per la realizzazione del percorso aziendale di cura per i pazienti affetti da patologie della colonna vertebrale.

Questo progetto identifica un percorso diagnostico terapeutico per la presa in carico di pazienti con dolore vertebrale lombare, dorsale e cervicale nel quale opera una équipe multidisciplinare e multi professionale che comprende, oltre alla figura del neurochirurgo, quelle dell’ortopedico, del fisiatra, del medico del dolore, del reumatologo, dell’anestesista e del neurologo reumatologo.

Di prossima apertura, sempre nel presidio ospedaliero del litorale, è l’ambulatorio di otorinolaringoiatria. Il servizio è parte integrante della strategia aziendale volta al potenziamento della rete di collegamento tra Belcolle e gli altri ospedali del Viterbese, al fine di incrementare l’offerta di salute per quanto riguarda le patologie oncologiche testa collo.

Rete radiologica: dal primo febbraio entra in funzione il progetto sperimentale di diagnostica per immagini territoriale rivolta agli utenti che necessitano di assistenza domiciliare integrata (ADI). Il progetto consiste nella possibilità di fornire a domicilio del paziente non deambulante servizi e strumenti finalizzati al mantenimento del massimo livello di benessere, salute e funzione, attraverso la diagnostica domiciliare radiologica, quale valida alternativa al servizio ospedaliero. Il servizio sarà erogato nelle situazioni dove la tecnologia portatile sarà in grado di garantire soddisfacenti livelli di qualità diagnostica e di sicurezza nei casi in cui le condizioni cliniche rendono meno gravoso l’esame a domicilio piuttosto che in ospedale.

Infine, anche al Pronto soccorso di Tarquinia, a partire dai prossimi giorni verrà esteso il progetto, già operativo a Civita Castellana, di semplificazione dei percorsi e di snellimento delle liste di attesa che, attraverso una postazione Cup, consente ai medici di effettuare direttamente in sede le prenotazioni delle visite specialistiche e degli esami urgenti per i pazienti visitati nella struttura. Il servizio produce anche un sensibile guadagno di tempo per gli utenti che non devono più recarsi al Cup tradizionale per richiedere la prestazione prescritta.

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