«Nel consiglio comunale odierno (26 Settembre), all’ordine del giorno c’era una nostra mozione che prevedeva l’apertura di un capitolo di spesa per il prossimo bilancio con il fine di sviluppare, insieme alla ASL, uno studio epidemiologico per dimostrare la correlazione tra la silicosi che colpisce molti ceramisti ed il cancro ai polmoni.

Una proposta ragionevole e sensata, tanto più adesso che una direttiva europea ha riconosciuto la silice libera cristallina (SLC) come agente cancerogeno, direttiva che dal gennaio 2020 dovrà essere recepita ed attuata in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Studio che – comunica Yuri Cavalieri,  Consigliere comunale, Circolo Enrico Minio, Rifondazione Comunista – se avesse portato alle conclusioni di una correlazione tra le diverse patologie, avrebbe anche dato una spinta di non poco conto alla battaglia che gli operai ceramisti stanno portando avanti per il riconoscimento del lavoro usurante. Eppure, nonostante queste motivazioni, la maggioranza ha espresso parere contrario. Non capiamo il perché di questa scelta antipopolare ed antioperaia che nega a tanti lavoratori e cittadini civitonici la possibilità di veder garantito un diritto sacrosanto . Questo anche alla luce del basso impatto economico che lo studio avrebbe avuto sul bilancio comunale (circa 10000 euro) e della neutralità indiscussa dell’ente che avrebbe dovuto svolgerlo (lo SPRESAL).

Pertanto sconcertati da questa assurda decisione, che ha visto il Sindaco stesso astenersi invece di votare contrario come hanno fatto i consiglieri che lo sostengono, invitiamo i cittadini ed in particolar modo i ceramisti a prendere atto del disinteresse che questa maggioranza ha espresso verso i problemi di quella massa di persone che con il loro lavoro hanno fatto e fanno grande Civita Castellana.

Lavoratori che rischiano la vita ammalandosi di silicosi e di tumore ai polmoni. Noi continuiamo a ripetere: a Civita Castellana di fabbrica ancora si muore! Ma questo a quanto pare alla maggioranza non interessa».