Gestire la rilevazione delle presenze spesso può risultare problematico non solo per le aziende, ma anche per i dipendenti. Fortunatamente, al giorno d’oggi è possibile usufruire di nuove tecnologie per procedere al meglio nello svolgimento di questo compito. Quella che sta ottenendo maggiore successo in questo ambito è sicuramente la RFID, che si basa sulla comunicazione tramite onde radio tra due device: uno adibito ad inviare il segnale, uno predisposto a riceverlo

La tecnologia RFID, acronimo per Radio Frequency IDentification, negli ultimi anni, è stata con successo impiegata in diversi settori, tra tutti quello della logistica e della distribuzione, con eccellenti risultati.

Nell’ambito specifico del controllo dipendenti, il suo successo deriva dal fatto che permette di evitare gli errori umani che potevano essere determinati da strumenti ormai obsoleti, andando in questo modo a semplificare tutto il processo di monitoraggio dell’azienda.

Per scegliere sistemi di controllo RFID di qualità, attualmente è possibile anche visionare online i cataloghi delle principali aziende produttrici. Ad esempio, il Lettore RFID di Winit.it è capace di offrire prestazioni di alto livello, abbinate a prezzi assolutamente competitivi.

I vantaggi nell’utilizzo del RFID

Utilizzare la tecnologia RFID per la supervisione dei dipendenti può portare sicuramente molti vantaggi sia all’azienda, sia ai lavoratori stessi.

Per utilizzare i rilevatori di presenze dotati di tecnologia RFID è sufficiente che i lavoratori avvicinino il proprio badge al lettore, il quale automaticamente capterà le onde trasmesse, le trasformerà in dati per poi inviarli al database, dove potranno essere consultati in tranquillità dai responsabili, al fine di tenere al meglio sotto controllo le attività dei dipendenti.

Rispetto al badge classico analogico, questa tecnologia è sicuramente molto più pratica e veloce: non serve un contatto, tecnicamente non è nemmeno necessario che il badge sia a distanza ottica dal lettore, come invece è necessario che avvenga per i codici a barre.

Da notare anche che i sistemi RFID hanno una durata molto più lunga rispetto a quella degli altri strumenti di rilevazione presenze. Tralasciando le ovvie migliorie anche su questo piano rispetto ai classici badge da timbrare, quelli dotati di tecnologia RFID, non necessitando di contatto ottico, non rischiano di andare incontro all’usura grafica, dovuta magari al tempo o allo sporco, come accade per i codici a barre.

I badge dotati di tecnologia RFID presentano una longevità maggiore anche rispetto ai badge con banda magnetica, la quale rischia, oltre che di usurarsi, anche di smagnetizzarsi, necessitando così periodicamente di interventi di manutenzione e sostituzione.

Applicazione e normative

Questi vantaggi consentono ai datori di lavoro di poter rilevare con precisione le presenze e le attività dei dipendenti: con questi che non avranno difficoltà nel farlo efficacemente ed efficientemente.

Come detto in precedenza, i dati vengono raccolti in un database. Creare una banca dati costantemente aggiornata con precisione può essere una risorsa fondamentale per le aziende. C’è però da ricordare che questa deve essere gestita nel rispetto della legge, in particolare tutelando la privacy dei dipendenti, come le normative impongono.

Da ricordare che il primo passo per agire nel rispetto delle istituzioni è addirittura precedente alla creazione della banca dati: è necessario, infatti, comunicare al dipendente come avverrà la raccolta dei dati e l’utilizzo che si andrà a fare di questi.

È bene ricordare che anche il Garante della Privacy ha promosso l’utilizzo della tecnologia RFID per aumentare l’efficienza dei sistemi di rilevazione delle presenze, sancendo definitivamente il successo di questo tipo di tecnologia per quanto riguarda la supervisione dei dipendenti.