Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato della Sezione Reati contro la Persona e in Danno dei Minori della Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha rintracciato un bambino di 11 anni che, nel mese di settembre scorso, era stato rapito dalla madre in Romania.

La madre era stata denunciata dalla Squadra Mobile nel mese di Giugno del 2017 per maltrattamenti nei confronti del figlio e, a seguito delle indagini, il minore era stato allontanato d’urgenza dall’abitazione familiare e collocato in un luogo protetto.

Successivamente il Tribunale per i Minorenni di Roma, visti i gravi indizi di colpevolezza, aveva dichiarato decaduta la potestà genitoriale della madre e affidato il minore ai nonni che abitavano in Romania.

La donna nello scorso mese di Settembre si era recata nel suo paese di origine prelevando il figlio e facendo perdere le proprie tracce.

Personale della Squadra Mobile, avuto notizia di quanto accaduto, ha avviato una delicata e riservata attività d’indagine per rintracciare il minore, particolarmente complessa anche in considerazione del fatto che, nel frattempo, la madre aveva lasciato l’abitazione rendendosi irreperibile anche sul territorio viterbese.

I prolungati accertamenti permettevano ai poliziotti della Mobile di rintracciare la donna e, grazie a specifici servizi di osservazione e pedinamento, anche di invidiare il luogo di residenza e di ritrovare il minore.

Il ragazzino, così come disposto con decreto di affidamento dal Tribunale per i Minorenni di Roma, veniva nuovamente affidato ai Servizi Sociali, mettendo così fine ad una triste storia di violenze familiari.

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